– DI EMANUELE TANZILLI
emanuele.tanzilli@liberopensiero.eu

Le scene a cui abbiamo assistito di recente ci consegnano, forse, l’ultima immagine dell’inesorabile tramonto delle istituzioni. Un parlamento costellato di spintoni, resse, ceffoni ed insulti di bassa lega, come nella peggiore sit-com americana, e un guazzabuglio mediatico da lustrarsi gli occhi per le lacrime: di tristezza o divertimento, a seconda della vostra sensibilità. A me questo scenario preoccupa, e non poco; perché “l’uomo che non conosce la storia è schiavo delle mode”, sicché tali oscenità fanno da preludio ad una deriva antidemocratica che ne appare quanto mai inevitabile conseguenza.

Avevamo creduto ad una svolta, ad un’Italia finalmente giusta e coerente, rinnovata nei suoi componenti, slegata dai lacciuoli di metallo di indagati e pregiudicati. Siamo ripiombati ben presto nello squallido teatrino di sempre, in cui ogni personaggio o parte politica s’impegna a fondo per sviscerare il peggio di sé. E piuttosto che di Terza Repubblica, si profila l’ennesima sciagura di compromessi al ribasso, accordicchi elettorali e indecenti pagliacciate. Sono allibito, inferocito con chi ha permesso che ciò accadesse, che la nostra dignità di popolo venisse svenduta sotto l’etichetta di sciattume etico e miserevolezza. Resto fermamente convinto di una cosa: che ogni popolo ha la classe politica che si merita, perché in essa vi si proietta e si rispecchia. Se siamo governati da una putrida accozzaglia di ladri, puttanieri, mafiosi e clown da retrobottega, è perché l’anima stessa della nazione intera è immarcescita in questi standard tipologici, assuefatta alla mediocrità, benevolmente compiaciuta della propria ignoranza ed incapacità di giudizio.

Tuttavia, il buonsenso mi suggerisce che non bisogna neppure fare di tutta l’erba un fascio. C’è sempre – per buona sorte – chi combatte, chi s’impegna, chi s’innamora tutti i giorni di un ideale o di un sogno; una sparuta minoranza senza voce, senza rappresentanza, senza tutela. Occorre immaginare un modo per rivalutare questi aneliti di cambiamento. Non solo sulla carta o a parole, ma negli atti quotidiani e in ciò che ci rende uomini: esseri senzienti, intelligenti, fallaci ma pur sempre in grado di autodefinirsi ed autorealizzarsi. Senza tracimare gli argini dell’utopia, che è forse l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. Non ingannarsi, non illudersi, non ripetersi che può solo andare peggio, come in una stanca litania di cui non si ascoltano più le parole, ripetendole meccanicamente.

A partire da questa settimana, vogliamo presentare la campagna di adesione all’associazione culturale “Enrico Berlinguer”, editrice di Libero Pensiero. Per ritrovarci non sotto uno stesso simbolo o una stessa bandiera; che pure sono importanti, ma che diventano di solito nascondigli troppo comodi per le proprie responsabilità. Desideriamo invece un incontro d’idee, un confronto schietto sulle esigenze della cittadinanza, quelle che nessuno spazio politico o istituzionale è in grado di soddisfare; ben consapevoli che la cultura rende liberi, che l’arte e l’informazione, quando espresse liberamente, sono lo strumento più efficace d’emancipazione morale, spirituale ed intellettuale. Abbiamo scelto una frase ben precisa per l’occorrenza: “Se vuoi la pace, prepara la pace”. Parole pronunciate dallo stesso Berlinguer e che oggi, in un contesto di degrado culturale e degenerazione sociale, assumono una risonanza cristallina, esuberante di quell’esuberanza che può appartenere soltanto ad una vivida convinzione. L’associazione è indipendente, democratica, pacifista e ambientalista, e si promuove come obiettivi la crescita e la valorizzazione dei propri soci, attraverso molteplici attività da svolgere sul territorio e la diffusione di informazione tramite questo portale.

L’adesione è libera, volontaria ed aperta a tutti. Ha un costo di 5 euro ed è valida per tutto l’anno, consentendo ai soci di partecipare attivamente alla vita dell’associazione stessa, nonché di usufruire di tutte le occasioni e le convenzioni ad essa legate. Gli appuntamenti saranno scanditi lungo tutto il mese di febbraio, e precisamente ogni martedì, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso la sede della CGIL Casoria in via Cavour n. 9. Sarà sufficiente compilare un modulo per ricevere la propria tessera e compiere una scelta, non di rifiuto né di ribellione: una scelta consapevole, impegnativa di fronte alla propria coscienza e a nient’altro. Mi auguro di avervi convinto almeno un po’, o alla peggio incuriosito, ragion per cui vi rimando alla pagina del nostro sito da cui potrete leggere qualcosa in più:
http://www.liberopensiero.eu/club-berlinguer.html

Buona domenica a tutti, vi aspettiamo.