– DI CARMELA DAVIDE
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Quella dei borseggi è una piaga che affligge da tempo la città di Napoli, in particolare nel contesto del trasporto pubblico. Sono tante le linee dell’azienda trasporti dell’Anm che si ritrovano nella lista nera di numerosi pendolari. Tra le tratte più a rischio c’è la linea R2 che collega la Stazione Centrale con Piazza Municipio, frequentata non solo da lavoratori e studenti, ma anche dai turisti che la utilizzano per spostarsi lungo la città. Tra le denunce dei pendolari compaiono anche i nomi delle linee 151, 154 e dell’Alibus.

E’ facile rendersi conto quali siano le condizioni in cui molte persone si ritrovano ogni mattina per recarsi al lavoro o a scuola. I controlli sono saltuari, se non totalmente assenti. Gli autobus transitano in città in condizioni di sicurezza pessime e i pericoli dei borseggi, ormai, sono sempre più frequenti; ma qualcosa sembra possa cambiare: “l’Operazione sicurezza sugli autobus dell’Azienda napoletana mobilità” si pone, infatti, l’obiettivo di ridurre gradualmente i furti.

Il piano – messo a punto grazie all’intesa tra Anm e l’Ufficio prevenzione generale della Questura – nasce con lo scopo di prevenzione affinché si colgano in flagrante i borseggiatori. Il servizio avrà inizialmente cadenza settimanale e prevedrà l’intervento di due agenti, in borghese o in divisa, che affiancheranno il personale addetto al controllo dei titoli di viaggio. Non sarà un controllo mirato, ma sarà diversificato in base alle esigenze dei cittadini e delle fasce orarie più critiche.

L’attenzione si focalizza sulle corse degli autobus che transitano per le tratte più frequentate della città di giorno, ma anche quelle periferiche di sera. Un sospiro di sollievo per i dipendenti dell’Anm che, oltre a svolgere il loro regolare lavoro, cercano di tutelare quotidianamente i passeggeri per tutelarne la sicurezza.

Questo provvedimento favorirà un servizio di controllo più equo nei confronti degli utenti, evitando disparità di trattamento verso chi, non pagando il biglietto, aggredisce il personale di bordo per evitare il verbale. “La presenza degli agenti – spiega il primo dirigente dell’Ufficio prevenzione generale Michele Spina – funziona da deterrente. I borseggi sono diminuiti notevolmente dall’avvio del servizio. Gli uomini in divisa costringono i borseggiatori a cambiare itinerario, li condizionano. Mentre quelli in borghese individuano facce note e sospetti. L’obiettivo è prevenire reati stringendo accordi con società ed enti, far sentire la nostra presenza ai cittadini”.