– DI LUCA MULLANU
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Giovedì sarà una settimana da quando il Comune ha lanciato l’allarme per il superamento delle polveri sottili nella città di Napoli. Stop delle auto per l’inquinamento e il pericolo per chi respira, da oggi circolazione a targhe alterne.

Ma cosa sono le polveri sottili?

Le PM10 (Particulate Matter) sono particelle di materia in stato solido o liquido e la loro grandezza determina il pericolo per la salute umana, più piccole sono e maggiormente sono dannose. La produzione di queste polveri è dovuta dalla combustione delle automobili, soprattutto dai motori delle auto diesel, ma anche dagli impianti di riscaldamento, da molte attività industriali, dall’usura di pneumatici, freni e asfalto. La composizione di queste particelle che respiriamo ogni giorno è un mix di metalli pesanti: piombo, nichel , carbonio, solfati; sono un pericolo per l’organismo, basta guardare le tabelle dei decessi dovuti alle polveri sottili, a Napoli se ne contano 1134 solo tra il 2006 e il 2008.

Un problema ambientale molto grosso, soprattutto considerando il fatto che una delle cause principali della produzione di queste particelle è proprio il processo di combustione nei motori a scoppio ed il riscaldamento autonomo nelle case degli italiani. L’inquinamento da polveri sottili è quello più insidioso nelle nostre città, alcune ricerche dimostrano, però, che per diminuire considerevolmente queste particelle basterebbe aumentare il verde urbano, utilizzare di più i mezzi pubblici (metropolitane, treni regionali, autobus ecologici), installare impianti fotovoltaici. A spiegarlo in un’intervista è Nicola Pirrone, del Cnr, direttore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico. Egli sostiene che bisogna agire sia sul trasporto merci sia sul traffico privato, migliorando il trasporto pubblico e riducendo il parco auto per decongestionare il traffico.

Una prospettiva ecosostenibile che, purtroppo, sembra molto lontana dall’attuazione, poiché il problema del trasporto pubblico, soprattutto in Campania, si fa sempre più grave. I pendolari denunciano la scomparsa dei treni, la poca frequenza delle metropolitane, i ritardi, le difficoltà a spostarsi con i mezzi pubblici, ma anche i clamorosi disservizi e le tariffe molto più alte rispetto ad altre città, dove, invece, il trasporto pubblico funziona benissimo. E’ questo il caso degli abbonamenti mensili per studenti in città come Milano, dove l’ATM, azienda che gestisce il trasporto, ha previsto una tariffa under 26 per un costo di 22,00€ al mese. Ma sono tante le agevolazioni che favoriscono l’utilizzo dei mezzi pubblici rispetto all’uso del mezzo privato.

Nella città di Napoli, con l’apertura delle nuove fermate di metropolitana si vuole incentivare l’uso dei mezzi pubblici, ma il problema resta su tutta la Provincia, poiché per spostarsi da un comune all’altro è necessario ricorrere all’auto. Anche perché, data la situazione del trasporto pubblico, il rischio di restare a piedi è molto alto.