– DI CARMELA DAVIDE
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In poche ore, si sta diffondendo a macchia d’olio la protesta degli LSU. I lavoratori socialmente utili sono coloro che garantiscono la pulizia nelle scuole e che purtroppo sono protagonisti di tagli e imbrogli. Sono 11.500 lavoratori in tutto il Centro-Sud, di cui 5.000 solo in Campania, che presto vedranno il loro stipendio dimezzato da 850 a 300/400 euro mensili, niente per chi ha una famiglia da portare avanti, ma forse anche tanto per chi invece rischia il licenziamento. Tutto nasce dalla gara attuata dalla MIUR nelle scuole a gestione Consip. Nel Veneto le ditte subentranti, incuranti del tutto del problema, hanno attuato riduzioni orarie e di salario provocando così dissenso tra presidi, Sindaci e genitori degli alunni. Nella regione Campania la gara Consip è stata invalidata e i lavoratori verranno licenziati il 28 febbraio senza che ci sia certezza di una ditta che subentri come ancora di salvezza. Non si parla solo di numeri, ma di famiglie che sono coinvolte in una storia del tutto priva di ottimismo da parte delle istituzioni, come hanno ben chiarito i manifestanti della scuola di Pompei a Piazza Schettini. La soluzione proposta dai lavoratori ex LSU è quello di internalizzare il servizio della pulizia nelle scuole, un servizio che è partito dal 1955 e che porta avanti la costanza e i sacrifici di molti lavoratori. I benefici che si creerebbero da questa integrazione tra lavoratori ex LSU ATA e scuola sarebbero sia sociali che funzionali. Sociale, per gli addetti che avrebbero così la sicurezza di avere uno stipendio, e scolastico in quanto spetterebbe al Dirigente scolastico di gestire il personale. I lavoratori che oggi, ma anche domani e fin quando non avranno risposte, si trovano a Pompei e in tutta la Campania, chiedono l’intervento di chiunque possa fare qualcosa e soprattutto si scusano di aver provocato il non regolare svolgimento delle lezioni. Si tratta di una questione molto delicata che mette in discussione due diritti altrettanto importanti – quello dello studio e del lavoro – che insieme potrebbero fondersi per dare un risultato a una questione che per ora rimane critica.