– DI AGNESE CAVALLO
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Ebbene sì, siate pronti a scendere nel ventre di Napoli, alla scoperta di un mondo nuovo e avventuroso! È con questo invito che si apre il sito del Tunnel Borbonico, che chiama all’appello tutti coloro che hanno voglia di andare in avanscoperta o sentirsi Indiana Jones per un giorno. Continuano a scoprirsi, infatti, tesori e antichi passaggi. La cavità sotterranea in questione, il Tunnel Borbonico (aperto già da qualche anno ma ancora in via di finitura), è un antico viadotto progettato per collegare Palazzo Reale a Piazza Vittoria. Il progetto del Tunnel fu commissionato da Ferdinando II di Borbone ad Errico Alvino nel 1853 affinché, attraverso una galleria sotterranea, in caso di pericolo, i reali potessero fuggire di nascosto e le truppe muoversi più velocemente. Alvino e il suo entourage scavarono due gallerie, una carrabile e l’altra pedonale, a doppio senso con l’ausilio di soli picconi e martelli. È un’incredibile opera ingegneristica che è ritornata alla luce dopo anni di abbandono. Fu, infatti, prima ricovero bellico durante la Seconda Guerra Mondiale, poi discarica di rifiuti. Associazioni culturali, insieme alla collaborazione di ingegneri e geologi, hanno permesso il ritrovamento di un tesoro nascosto, ma ben conosciuto, di cui tutti oggi possono godere in una veste assolutamente moderna e contemporanea. Infatti, i diversi percorsi sono stati adibiti in modo da accontentare tutte le esigenze. In un continuum storico che parte dall’età Borbonica, passando per l’Unità d’Italia, il Secondo conflitto Mondiale, fino ad oggi, è possibile calarsi in un’atmosfera incantata, fatta di percorsi diversi. C’è il Percorso Avventura, attraverso il quale si esplora il Tunnel su di una zattera che galleggia sull’acqua, fuoriuscita in seguito a dei lavori svolti per la metropolitana di Napoli; o il Percorso Speleo, dove si può provare il brivido di essere speleologi per qualche ora. Muniti di tuta e casco, infatti, ci si addentra tra i cunicoli di tufo o, se si preferisce, si può sorvolare l’antica cisterna seicentesca con una teleferica. Per i meno spericolati, è possibile visitare il Tunnel preferendo il Percorso Standard, durante il quale è possibile ammirare i ritrovamenti di auto e moto d’epoca, rinvenuti in seguito agli scavi. Insomma un’iniziativa che inorgoglisce per l’audacia, la fantasia con cui si è ridato vita a un’opera di elevato valore culturale, storico e ingegneristico che, in altre mani, forse più “tradizionali”, sarebbe potuto andare incontro ad una noiosa e pericolosa museificazione. Ma le novità non finiscono qui. Il Tunnel organizza eventi musicali jazz e non solo, all’interno dei Percorsi stessi, in un’atmosfera suggestiva, quasi magica, in una cornice del tutto originale e antica, allo stesso tempo. Non c’è infatti bisogno di chissà quale amplificazione, le alte mura in tufo rendono da sole un’ottima acustica. E se dopo la visita guidata, non ci si vuole allontanare per bere un drink e lasciarsi andare ad una serata decisamente più da Saturday night, non c’è problema. Usciti dal Tunnel, l’adiacente Agorà Morelli, in una location moderna e sofisticata, crea l’atmosfera giusta. Insomma è stato fatto davvero un ottimo lavoro. Il Tunnel Borbonico è la dimostrazione che Napoli è una città viva e attiva, che può inserire la propria cultura millenaria in un contesto contemporaneo e internazionale. Sei a Napoli, una Napoli nuova. Orgoglioso di vedere qualcosa di ben riuscito, di gioioso, fresco. Un plauso all’originalità, all’audacia di chi ha unito utile e dilettevole, modernizzando qualcosa che poteva avere facilmente un sapore di vecchio. La cultura, in questo esperimento ben riuscito, si dimostra eterna, niente affatto elitaria: puoi volarci sopra, puoi ballarci, puoi suonare in un contesto nuovo e antico insieme. Un crogiolo di età storiche diverse, che si incontrano creando un effetto sorprendente. E se poi vuoi contribuire anche tu, alla riscoperta della Napoli sotterranea, basta un click. Ogni sabato si organizzano gruppi di volontari che, muniti di caschi e picconi, vanno alla scoperta dell’ultimo pezzo di tunnel. Per farlo, basta inviare un’email direttamente allo staff del Tunnel e chiedere i contatti al sito www.tunnelborbonicoinfo.it.