– DI LUISA DE MARTINO
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“Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973”.

Così inizia il racconto di Susie, una ragazzina di quattordici anni adescata, stuprata e uccisa brutalmente da un insospettabile vicino di casa.

Ci racconta di come continua a scorrere la vita della sua famiglia senza di lei, guardandola dal “suo” Cielo con lo spirito allegro e la spensieratezza tipica delle adolescenti, nonostante il grande dolore.

Guarda dall’ alto suo padre,consumato dal senso di colpa di non averla potuta salvare, che non si arrenderà davanti alle apparenze e alla mancanza di prove, e la sua debole madre, che non riuscirà ad affrontare il dolore. E continuerà a vivere attraverso la vita di sua sorella Lindsey, che crescerà nell’ombra della “ragazza morta”.

Susie ci racconta di chi l’ha uccisa, cosa fa l’assassino, come avanzano le indagini, aumentando così la partecipazione del lettore.

“Quando ero piccola papà mi metteva seduta sulle sue ginocchia e prendeva in mano la palla. La capovolgeva perché la neve si raccogliesse tutta in cima, poi con un colpo secco la ribaltava…Il pinguino è tutto solo, pensavo e mi angustiavo per lui. Lo dicevo a papà e lui rispondeva : ‘Non ti preoccupare, Susie, sta da re. E’ prigioniero di un mondo perfetto.’”

Un mondo che sembra perfetto, ci racconta Susie, “…quando ancora la gente non pensava che cose simili potessero accadere”.

“Amabili resti” (titolo or.: The lovely bones) è il romanzo d’esordio di Alice Sebold, nata a Madison nel 1962. Il romanzo ha raggiunto il record di vendite negli Stati Uniti, circa due milioni di copie, in pochi mesi. Il suo successo lo si deve al semplice passaparola dei lettori, affascinati e sconvolti da un libro che emoziona dalla prima all’ ultima pagina.

Ci si immedesima in Susie, si vive il disprezzo di quello che subisce, e la lentezza della giustizia. Del dolore dei familiari e degli amici che ogni giorno la rivedono in qualcosa, in un oggetto, in uno sguardo, in un soffio di vento.

Il libro è ispirato a una vicenda personale dell’ autrice . A 18 anni, quando frequentava la Syracuse University venne picchiata e stuprata in un parco che si trovava vicino all’università. Dopo alcuni mesi mentre stava camminando nei pressi dell’università riconobbe il suo stupratore e lo fece arrestare.