– DI LUISA DE MARTINO
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Oggi, nel nostro appuntamento con “Largo alla Cultura” siamo felici di ospitare la scrittrice Anna Benone. Nata a Lecce, attualmente vive vicino Milano. È docente di lettere in una scuola media ed ha pubblicato i libri di poesie: “Il suono nel testo” (2012), 5° posto sezione poesia ermetica Premio Nazionale di Poesia Leandro Polverini 2013; “In attesa”, targa di merito Premio Alda Merini 2013 – Accademia dei Bronzi; “Intro_versi” (2009); “Eko” (2009); “Nel Silenzio” (2010); “Tra le righe” (2010); “In Balìa” (2011); “Ancora” in AA. VV. “150 anni una volta c’era” per i 150 anni dell’Unità d’Italia nella rivista online Montparnasse Cafè, La via dei poeti. Si è avvicinata alla narrativa con “Pezzi”, “Giulia”, “Niente è a caso” disponibili sul blog di Moony Witcher. Oggi ci parlerà del suo nuovo libro “Il fantasma di Lemich”, edito da Runa Editrice.

Allora Anna, cosa ha ispirato il suo libro?
Il fantasma di Lemich è stato ispirato da un mio sussurro interiore: “LEMICH”. Un sussurro che è diventato un’idea e successivamente, parola e romanzo.

La storia di Lilia si svolge nel Salento, cosa lega l’autrice a questi luoghi?
La TERRA, i suoi colori, i suoi profumi, la sua solarità, il vento, il mare, la famiglia, le mie origini. Penso che le origini siano le radici dell’albero più importante: la vita. Conservo dentro di me la memoria e gli incanti di questa meravigliosa terra che, in particolar modo in questo mio lavoro, è emersa nella sua totalità e bellezza.

Ha qualcosa in comune con la protagonista del libro?
Io penso che ogni personaggio abbia qualcosa in comune con l’autore che lo ha creato. In questo caso, per niente.

Nel libro spiega che ogni persona nasconde un fantasma, il fantasma di Lemich: anche lei ne ha uno?
Ognuno di noi ha dentro sé un fantasma di Lemich, o ha incontrato Lemich o almeno ne ha sentito parlare. Lei ha il Suo fantasma di Lemich?

Quando ha iniziato a scrivere? Oltre alla scrittura, ha altre passioni?
E’ da un po’ di anni che scrivo, dalla poesia, al teatro, alla narrativa, senza far leggere nulla, se non a qualche amico: sono molto timida e riservata. Nel 2009, ho deciso di rendere per la prima volta pubblica la mia scrittura: inizialmente con la poesia, che mi ha dato e continua a darmi tanta soddisfazione, successivamente con la narrativa.
Oltre a scrivere, ascolto musica: dal rock, alla new age, alla musica classica. Per quanto concerne la musica classica, mi piace molto “La follia” di Vivaldi. Inoltre, appena posso, fuggo dallo smog per riconciliarmi con la natura. Adoro il mare, ma amo anche la montagna, gli opposti uniti in un sacro e invisibile equilibrio.

Per quale motivo consiglierebbe la lettura del suo libro? A chi, in particolare?
Consiglierei, la lettura de IL FANTASMA DI LEMICH, a chi vuole per un attimo fermarsi, distaccarsi dal “tran tran” quotidiano, per ascoltare il silenzio della natura, per guardarsi dentro, scoprire quel quid incontaminato che abbiamo bisogno di trovare e riconoscere per permetterci di riflettere e rinascere. Consiglio il romanzo perché penso, spero, e mi auguro, possa aiutare chi vuole mettersi nuovamente in gioco nella vita e chi vuole ritrovare un nuovo respiro e un vento che possa soffiare nella direzione giusta, spazzando via ogni frammento di memoria spezzata o sospesa o mai realmente superata.

Sta svolgendo altre attività oltre alla promozione del libro? Ha in cantiere un prossimo libro?
Continuo a insegnare e a scrivere. Sto ultimando la mia raccolta di poesie, della quale, per il momento, non svelo il titolo. Inoltre, spero in una nuova edizione de IL SUONO NEL TESTO che ha ricevuto, per mia grande soddisfazione, il 5° posto nella sezione poesia ermetica, Premio Polverini 2001. Finisco col dire, che ho anche iniziato un nuovo romanzo.

La ringraziamo per averci concesso questa intervista, e invitiamo tutti coloro che sono interessati alla lettura del romanzo “Il fantasma di Lemich” di Anna Maria Benone -Runa Editrice- a leggerlo.
Grazie a voi, è stato un piacere.

Contatto web:
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