– DI SARA RAMONA PELLEGRINI
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La realtà supera sempre ogni possibile forma di immaginazione.

E’ quello che ho pensato guardando 12 years in slave, il film che ha per tema lo schiavismo, la pellicola candidata all’Oscar. Dire che si tratta dell’ennesimo film sullo schiavismo sarebbe sbagliato, in quanto sono pochi i film che ne trattano realmente, quasi a voler tenere nell’ombra una delle pagine più squallide e tristi della storia americana.

Accanto a motivazioni puramente culturali ci sono quelle economiche, non meno importanti. Ma all’interno del racconto troviamo temi universali e sempre presenti, come quello della misoginia, del fanatismo religioso e del razzismo in generale. La pellicola è ambientata nel 1800, negli anni che precedettero la guerra civile, ma sembra più vicina che mai. Scontato riconoscere il merito a Brad Pitt, che supera a pieni voti l’esame di regista, e che tra l’altro si è ritagliato il ruolo di liberazionista con la sua apparizione nelle fasi finali (salverà il protagonista dalla sua condizione, rivelando la sua identità alle autorità). Al centro la storia vera di Salomon Northup, un violinista di colore residente a Saratoga (New York), e venduto come schiavo da due impostori. Per onore al meccanismo di identificazione, impossibile non menzionare la bella Patsy (l’attrice messicana Lupita Nyong’o), che vive una condizione di inferno alternandosi tra il massacrante lavoro nei campi, le ossessioni erotiche del suo padrone e le ripicche invidiose della moglie di quest’ultimo.

Ovviamente l’aspetto più inquietante è che questo fenomeno è stato ‘legale’ per tantissimi anni, ad indicare che spesso l’apparato giudiziario si rende complice delle peggiori ingiustizie piuttosto che evitarle.

Ma nella corsa agli Oscar il nostro paese ha un ruolo di tutto rispetto. E la Campania sembra averlo ancor di più. A cominciare dalla magistrale interpretazione di Servillo, che ne “La Grande Bellezza“ rappresenta perfettamente un’Italia indolente e nostalgica, che vive di ricordi, feste sfarzose e commemorazioni, senza alcun tipo di slancio verso il futuro. Il film verrà riproposto a breve in televisione.

E poi c’è Pompei, il meraviglioso colossal che ha per protagonista la nota città. Sullo sfondo l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., al centro la contrastata storia d’amore tra uno schiavo britannico e una ricca ragazza pompeiana. Insomma, il massimo del romanticismo! Non dimentichiamo infine La Bella e la Bestia, versione non animata della celebre fiaba disneyana pronto a stupirci con effetti speciali!. Buona visione a tutti!