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– DI LUISA DE MARTINO
luisa.demartino@liberopensiero.eu

Eccoci al nostro “angolo” online dedicato alla cultura, dove la redazione di Libero Pensiero ospita giovani (non necessariamente) artisti di ogni tipo, illustrandoci i loro lavori.

Imma Mastellone ha frequentato il liceo artistico Palizzi di Napoli e da molti anni lavora come ritrattista, anche se la pittura creativa è il genere che la rappresenta di più. Questo è il quadro che ha scelto di mostrarci, oggi. Si intitola “E nulla più” .

Come descriveresti il tuo quadro?

Non amo descrivere le cose, ma spiegare il motivo che mi ha spinta a farle, è successo e basta ed è successo così:

“Apro la porta di casa per uscire fuori e un raggio di Sole mi illumina il viso; allora, abbagliata, faccio scudo con la mano e immagino cosa sarebbero le ombre senza Sole; vagherebbero alla ricerca della luce, incessantemente, così come ogni cosa nell’Universo: il moto senza tempo, il piano senza musica, il sasso senza nuvola, il mare senza cielo e io senza te. Cosa sarebbe ognuno di noi senza la sua metà? Sarebbe incompleta, per sempre. Si narra che un tempo gli esseri umani non erano né uomini, né donne, erano esseri completi e perfetti, ma Zeus, invidioso di tale perfezione, divise i due, condannandoli alla perenne ricerca della loro metà. Anche dentro siamo divisi a metà: la nostra parte sinistra creativa è la donna, l’altra parte razionale è l’uomo. Quando queste due parti sono in armonia tra loro, riusciamo a mettere insieme l’uomo e la donna che Zeus divise, tempo fa. Ogni volta che la parte razionale smette di pensare, la parte femminile entra in azione, cedendo il meglio di sé e coccolando il lato maschile. Allora lui, mettendo a tacere tutti i pensieri di lei, la ascolta e così entrano in contatto. Allo stesso modo lui, quando lei vola troppo con la sua creatività, la riporta a terra con discrezione e le cede la sua volontà. Così si uniscono, diventano Uno, al moto torna il tempo, al piano la sua musica, al sasso la sua nuvola, al mare torna il cielo e io ritorno a te perchè non c’è cosa più importante dell’essere Uno, dell’essere il Tutto; perchè è quello che più al mondo conta. Perché quando diventiamo Noi non ci cerchiamo più, siamo liberi, liberi di essere l’Immensità, qui e ovunque, adesso e sempre… e nulla più.”