– DI MARIA CAPONE
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Alessia Bottone, curatrice del blog “Da nord a sud”  non ama presentarsi al suo pubblico, anche perché al suo successo ancora non crede. Si definisce una precaria che scrive libri, ma noi preferiamo definirla una sognatrice incallita, una di quelle donne che, come lei stessa augura ai suoi lettori, ha un sogno e non lo lascia dormire, perché non si può far altro che inseguirlo. Questa presentazione però non è ancora sufficiente,  sono certa che, fosse per lei, ne sarebbe soddisfatta, ma non lo è per noi.  Quando incontri una persona così, sia pure per aver letto semplicemente la lettera inviata all’allora Ministro Fornero, oppure uno degli articoli pubblicati sul mensile Vero Salute, o il libro “Amore ai tempi dello stage. Manuale di sopravvivenza per coppie di precari”, sembra che le parole non siano mai sufficienti. Di certo ciò che oggi Alessia Bottone rappresenti per i  tanti giovani che la seguono e a cui viene negato un dignitoso ingresso nel mondo del lavoro è un importante punto di riferimento. Io la immagino così: un sorriso e una battuta pronta in tasca, ed è con questa simpatica immagine che inizio la nostra intervista.
 

Non ti chiederò di presentarti ulteriormente ai nostri lettori, spero di essere riuscita a incutere la giusta curiosità per fare qualche successiva  ricerca in internet.
 

Se incontrassi oggi il Ministro Fornero per strada che cosa terresti a dirle?
Tutto quello che avevo da dire l’ho scritto, non avverto la necessità di aggiungere altro.  La politica  è troppo distante dalla vita e dai problemi dei cittadini.
 

Come scriveva Jim Morrison “A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato”: quanto condividi questo pensiero?
Bella frase! La condivido abbastanza ma ci sono milioni di ostacoli da superare.  I sogni è giusto che ci siano ma a volte diventano un’arma a doppio taglio e gli altri cercano sempre di inquadrarti.
 

Molti giovani stanno lasciando l’Italia per cercare fortuna altrove, cosa ti senti di consigliar loro?
Consiglio di imparare altre lingue oltre l’italiano, bisogna sempre sfruttare tutte le occasioni che abbiamo deciso di concederci.  La crisi dovrebbe diventare una “scusa”, un’opportunità per superare i limiti che troppo spesso ci auto-imponiamo per carattere, per timidezza. È necessario fare molte esperienze lavorative, impegnarsi maggiormente e andare oltre  i propri limiti.
 

Per lavorare oggi vi vogliono tutti belli e laureati, poi  vi rispondono; ‘Lei è troppo per la nostra azienda’. Ci sarà mai un punto d’incontro?
Non penso che ci sia, né ci sarà mai. Dietro questo tipo di  frasi spesso si nasconde una paga misera. Tutto qui. A meno che non ci accontentassimo di essere sottopagati, due euro l’ora come in Bangladesh.
 

Cambiamo  spesso telefonino, tablet, portatili, macchine fotografiche, e tanto altro. Pensi che oggi, con la stessa facilità, tendiamo a cambiare anche gli affetti?
Sì, e purtroppo, aggiungo. Siamo a tempo determinato in tutto, non soltanto in amore e nelle amicizie.
 

Nel tuo “manuale” elenchi diversi tipi di uomini e donne, ce n’è una nella quale ti riconosci? Qual è il tuo ideale di uomo?
Sono molto donna “la vie en rose”, l’amore è ovunque a Parigi.
Il mio ideale di uomo? Aiuto… Mi piacerebbe un uomo che sogna, che abbia degli obiettivi e che sappia riempirmi di carinerie. Oggi gli uomini non ci accompagnano più a casa perché dobbiamo cavarcela da sole. Ma anche no…
 

Ci racconti l’immagine di un bel ricordo legato al tuo libro?  
Mi sono divertita molto durante la stesura di questo libro, mi diverto ancora oggi quando lo rileggo. Non ho un ricordo particolare, i vari personaggi sono nati ascoltando e osservando gli altri, soprattutto quelli che si nascondono dietro mille scuse pur di non essere mai chiari e sinceri.
 

La rete, il blog, a volte basta un click e un libro diventa un bestseller. Un mondo finto o vero? Migliore o peggiore?
Non c’è solo nero o solo bianco, per me la rete non è un bene o un male, è soltanto un nuovo modo di comunicare. L’importante è usare questo mezzo giustamente, senza diventarne dipendenti. Per il resto non trovo niente di male.
 

Nel tuo prossimo futuro  c’è un nuovo libro, una piccola anticipazione?
Sì, c’è e  ne sono contentissima.  Uscirà a settembre ma per scaramanzia non vi dirò nient’altro.