– DI CLAUDIA POLO
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Il più importante festival cinematografico a tematica omosessuale in Italia, il Festival Gay di Torino,nella sua 29esima edizione acquisisce un nuovo nome,  TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival-, e cambia il suo logo – una “pizza” cinematografica e un papillon –.
I nuovissimi simboli stanno a valorizzare il più importante Festival tematico in Italia e terzo al mondo, dopo quelli di San Francisco e Los Angeles, ed inoltre gli attribuiscono una impronta nettamente più glamour.
Il festival si aprirà il 30 aprile per poi concludersi il 6 maggio, è totalmente rinnovato in attesa del 30ennario nel 2015.

«Un Festival unico – dichiara il Direttore Giovanni Minerba –, un Festival antico, che non tradisce la sua anima e allo stesso tempo sente il bisogno di trasformarsi, di stare al passo con i tempi, perché il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi»

Così come varia l’immagine, così varia la programmazione.
Da quest’anno nasce una vera e propria “programmazione off” che coinvolgerà tutti, dai cinefili ai più curiosi, dai più piccoli agli adulti, fino ad arrivare ai trend-setter in ambito di moda, lifestyle e nuove tendenze culturali.

Il Festival, nato nel 1986 per iniziativa di Ottavio Mai e Giovanni Minerba, col consenso dell’Assessore Marziano Marzano e con il contributo della Regione Piemonte come semplice rassegna cinematografica LGBT, nel 1989 diviene un Festival Internazionale a tutti gli effetti.
Con una selezione tra lungometraggi, cortometraggi e documentari il festival viene suddiviso in 6 categorie, tre competitive e tre non competitive. La giuria, internazionale, assegna un premio ad ognuna delle tre categorie competitive.

Dalla venticinquesima edizione del 2010 il Togay attribuisce il “Dorian Gray”, un premio per celebrare i conseguimenti di una carriera nel mondo della cinematografia a tematica LGBT.

La statuetta, disegnata dal pittore Ugo Nespolo, ha le sembianze dello scrittore e drammaturgo irlandese Oscar Wilde, da sempre icona e simbolo della lotta contro i pregiudizi e le discriminazioni omosessuali.
Il “Premio Dorian Gray” alla carriera, è stato assegnato negli anni a James Ivory, Lindsay Kemp, Luciana Littizetto – a quest’ultima nel recente 2012 – , infine nella 28esima edizione è stato assegnato all’attrice, musa e moglie di Rainer Werner Fassbinder, Ingrid Caven.

Le altre categorie, quelle dichiarate “non competitive”, sono principalmente:  “Movie & Music Icons” nella quale vengono omaggiati i personaggi dello spettacolo divenuti icone gay o punti di riferimento per la comunità; “Voice Over” sezione dedicata al cinema sperimentale e alla video arte ed  “Europa Mon Amour” in cui anno viene analizzato un genere cinematografico.

Adesso non ci resta che attendere il programma di questa nuovissima edizione, la quale ha conservato senza dubbio il suo spirito ma allo stesso tempo è sempre più anticonformista, glamour e al passo con i tempi!