– DI CLAUDIA POLO
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A tre anni dalla fatidica data -15 Marzo 2011-  in cui la Siria scivolava nelle tenebre di una profonda crisi segnata da tumulti e lotte, arriva un nuovo cortometraggio del britannico street artist Banksy che ha rielaborato uno dei suoi pezzi più celebri, l’immagine di una ragazza con il palloncino rosso -“ Balloon Girl”- stancil apparso per la prima volta a Londra nel 2002.
Quest’immagine è stata proiettata il 15 marzo sui principali monumenti del Mondo, da Parigi a Londra, e non solo, palloncini rossi sono stati rilasciati contemporaneamente nelle principali piazze. La nuova immagine promuoverà #withsyria, una campagna a sostegno delle vittime del conflitto, lanciata da ben 115 gruppi impegnati nella difesa per i diritti umani provenienti da 24 paesi, tra cui Save the Children, Oxfam e Amnesty International, che hanno scelto questo terzo anniversario dall’insorgere della crisi per una celebrazione globale, con un obiettivo comune: far sì che questo sia l’ultimo anno in cui si debba ricordare lo stato di agitazione e di sofferenza del popolo siriano.

Banksy, in una dichiarazione sul suo sito web, ha fatto riferimento ai 15 bambini la cui detenzione è avvenuta in seguito ad alcuni graffiti a favore della democrazia scatenando le prime proteste contro il regime di Assad nel marzo 201: “le proteste hanno portato a uno scoppio di violenza in tutto il Paese che avrebbe visto una rivolta interna trasformata in una guerra civile, con 9,3 milioni di persone spostate dalle loro case”, ha dichiarato l’artista.

Tutt’oggi la Siria è un Paese segnato da profonde cicatrici, quel fatidico giorno per le strade di Damasco, piccoli gruppi spontanei di dissidenti, mossi sull’onda delle agitazioni esplose nell’Africa del Nord, cominciavano il loro cammino di protesta contro il regime familistico di Bashar al Assad, giovane successore del dittatore Hafiz al-Asad.
Partita come una rivolta interna essa ha dato vita ad una vera e propria guerra civile: oltre 100.000 morti, tra uomini, donne e bambini, la maggior parte dei quali civili. La Primavera siriana, così, convenzionalmente, la si fa iniziare in quella data, in cui una pacifica protesta è sfociata, degenerando, in una guerra civile con spargimenti di sangue, e aspre resistenze ed infiltrazioni tra i vari schieramenti: l’Iran e la Russia da un lato, gli USA e l’Europa dall’altro.

Al centro della campagna #withsyria, come già accennato in precedenza, abbiamo un cortometraggio realizzato dallo stesso Banksy con lo stancil “Balloon Girl”, rielaborato in chiave filmica, per raccontare una piccola storia straziante.
La bambina, appesa al suo palloncino rosso, si solleva verso il cielo e osserva, dall’alto, le stragi che insanguinano una grigia e devastata Damasco.
Altri bambini, con i loro palloncini rossi, la raggiungono uno dopo l’altro.
Un coro di anime in volo, finalmente libere e lontane dall’orrore.
In chiusura del cortometraggio vi è una scritta sul muro di mattoni, una dedica al popolo devastato: “Per il popolo della Siria, con compassione, con sostegno, con le nostre voci. C’è sempre una speranza”.
Al video hanno collaborato l’attore britannico Idris Elba, intensa voce fuori campo, e la rock band Elbow, con un struggente, malinconica ballata.