– DI CARMELA DAVIDE
carmeladavide93@gmail.com

 

Oltre il posto fisso pare non esserci più il baratro. Sembra rinascere una nuova generazione che ha in se il germe dell’innovazione: si parla di startup. Le startup stanno letteralmente cambiando il modo di far impresa e di generare opportunità. Si tratta di neo imprese che si caratterizzano per la creatività, lo spirito di iniziativa e volontà di chi vuole entrare nel mondo del lavoro.

Sono molti i giovani che attraverso l’abilità della rete e delle lingue riescono a svilupparsi dal nulla. Molto spesso si parte dal non avere neanche un ufficio per poi arrivare a raccontare il progetto ideato in soli tre minuti, non una misura qualsiasi, ma il tempo di una corsa in ascensore con un potenziale investitore.

L’obiettivo di questi giovani, infatti, oggi non è cercare un lavoro, ma inventarsene uno e acquisire credibilità sul mercato. Secondo i dati di Infocamere, in Campania sono state registrate più di ottanta imprese negli ultimi dodici mesi, ciò certifica quello che è evidente ormai a tutti: si può uscire dalla crisi puntando sull’innovazione.

Tanto è vero che anche le istituzioni – in particolare la Regione Campania – hanno studiato alcune misure ad hoc. Si tratta di “Misura Start up”, un fondo tramite cui vengono finanziati trenta milioni di euro per promuovere la nascita di nuove imprese, per sostenere investimenti di piccole dimensioni finalizzati all’innovazione territoriale.

Bisogna quindi iniziare a pensare un nuovo sistema economico, non più statico, ma che passi attraverso la creazione di nuove iniziative imprenditoriali e soprattutto giovanili. Un successo quello delle start up che circola da molto tempo in tanti paesi e che ha portato a molti italiani la soddisfazione di vedere le proprie idee realizzarsi.

Sembra che questa forma di energia lavorativa possa quindi andare oltre le frontiere del posto fisso e della disoccupazione, e per fare ciò non resta che ridare speranza ai giovani. Bisogna sostenere e assicurare la creazione di un vero e proprio ecosistema a favore delle startup. Fortunatamente il fulcro di tale cambiamento, in Italia, sembra proprio sorgere dal Sud, dove ha sede il 38,5% delle nuove imprese giovanili, con quasi 40mila attività aperte in nove mesi.

È proprio la Campania, infatti, la regione che offre performance migliori in termini di innovazione e di start up innovative. Si dovrebbe ripartire da questa nuova idea imprenditoriale non solo per dare più opportunità ai giovani, ma anche al territorio creando all’interno della Campania un ecosistema “startup friendly”.

Non sembra essere lontano il momento in cui si stabilirà un circolo sinergico tra pubblico e privato, industria e università, per creare nuove imprese innovative e formative per collegare le idee e dare nuove opportunità ai giovani. È arrivato il momento di mettere da parte le paure per il futuro e aprire le porte a una nuova ondata di imprenditori per far si che la Campania, e tutta l’Italia, riesca a tenersi stretti i propri studenti e ricercatori che da troppo tempo non si sentono più motivati dal futuro del proprio paese.