– DI SARA RAMONA PELLEGRINI
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Che l’Italia abbia un ruolo di tutto rispetto nei fatti internazionali ci credono in molti, forse gli unici a non farlo sono proprio gli italiani. Dopo gli ultimi successi cinematografici, infatti, in questi giorni la capitale è teatro di una serie di incontri cruciali per il futuro del pianeta. Il primo e più importante è stato quello tra Papa Francesco, reduce dal primo anno di pontificato, e il Presidente degli States Barack Obama, in visita ufficiale con la famiglia ed il segretario Donald Kerry. Il rappresentante più illustre del movimento cattolico, in questi mesi ci ha sorpreso in positivo. Dopo aver rinunciato a tutta una serie di privilegi per rendere ‘palpabile’ il messaggio d’amore di cui è portavoce, ha preso delle posizioni drastiche che in tanti aspettavamo da tempo. Ha condannato i preti pedofili, ha mostrato una certa comprensione nei confronti degli omosessuali e come afferma The Guardian, avrebbe addirittura affermato di essere favorevole all’utilizzo del preservativo per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili. Ultimo ma non per importanza, il suo monito ad evitare di mangiare agnello durante le festività pasquali, abitudine diffusissima ma foriera di tanta sofferenza per poveri animali innocenti (gli agnellini appunto, scelti per la tenerezza della loro carne). Insomma, posizioni innovative e al passo coi tempi! Dopo aver ascoltato il discorso tenuto da Obama in conferenza stampa, tra l’altro avvenuto dopo l’incontro con Bergoglio, impossibile non rinvenire tanti punti in comune tra i due. In primis la necessità di un dialogo tra religioni, uno dei punti di partenza più importanti per prevenire guerre e scontri tra civiltà. Lo stesso Papa ha sempre cercato in questi mesi di tenere alto il dialogo con islamici e ortodossi. Poi la necessità di rivolgere uno sguardo ai poveri, agli ultimi. Internet costituisce una finestra privilegiata da cui tanti giovani possono osservare fatti e accadimenti dell’intero pianeta, le distanze si sono notevolmente accorciate, e con esse anche la tolleranza nei confronti di tante ingiustizie sociali ormai più che evidenti. Dopo gli impegni istituzionali, il Presidente è in visita privata nella città, dove avrà modo di visitare solo alcune delle straordinarie bellezze artistiche di cui il nostro Paese è culla. Dovremmo impegnarci per rivivere un nuovo ‘Rinascimento’, i progetti e le idee sommerse sono tantissime. Speriamo di non dover aspettare troppo tempo per concretizzarle, magari postume, come è già successo in passato. Buona settimana a tutti voi!