– DI CARMELA DAVIDE
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Per il 10 maggio è stata stabilita l’apertura della Mostra d’Oltremare di Napoli. I cittadini napoletani, e non solo, potranno tornare ad ammirare gli spazi verdi della Mostra e delle sue strutture utili per organizzare eventi, ma soprattutto per poterne usufruire come una vera e propria area polifunzionale. La riapertura si inserisce all’interno del progetto “isola delle Passioni”, un progetto che vede la compartecipazione dei privati per creare un modello di bene pubblico. Un’iniziativa che ha già raggiunto ottimi risultati: sono, infatti, giunte circa sessanta manifestazioni di interesse per realizzare opportunità d’attrazione e d’incontro. Il progetto è del tutto collaborativo ma soprattutto aperto a chiunque voglia mettere se stesso e le proprie idee al servizio della propria città. Per questa estate sarà possibile già assistere a molte mostre e ai giochi di luci e di acqua della Fontana dell’Esendra, senza dimenticare i concerti e gli spettacoli che si terranno nell’Arena Flegrea. Un’area che alla fine del 2015 potrà godere anche del servizio della metropolitana grazie alla conclusione della tratta della Linea 6, che collegherà l’area occidentale con la Riviera di Chiaia. «Nei prossimi giorni – ha annunciato il Sindaco di Napoli De Magistris – sarà formalizzato l’accordo con il Governo che mette a disposizioni le risorse per il completamento della Linea 6» L’accesso sarà possibile nei giorni feriali dalle 9 alle 19, mentre nel weekend resterà aperta fino a tarda sera. Per quanto riguarda il 2014, il costo relativo all’accesso sarà solo di 1 euro, come contributo per sostenere i costi di gestione, mentre per 2015 si ipotizza la realizzazione di un biglietto integrato che consenta l’ingresso sia negli spazi della Mostra che dello Zoo e dell’Edenlandia. Cinque le aree tematiche individuate nel bando, tra le partecipate compaiono anche la Digigraf Scarl, Ice ice srl, e l’associazione di Patrizio Rispo per contribuire al rilancio della Mostra, arte e cultura, intrattenimento, musica, sport e benessere e gusto. «La parola d’ordine è restituire alla città uno spazio dimenticato e mai considerato realmente – ha dichiarato il presidente della Mostra d’Oltremare, Andrea Rea – La mostra sarà una piattaforma di tipo dinamico in cui poter crescere. L’unico modo per attrarre grandi investitori sarà seguire tre step fondamentali, rendere lo spazio accessibile, avere la funzione di incubatore di iniziative di qualità ed essere laboratorio della città». Un inizio importante per Napoli che potrà iniziare a render vive le grandi risorse di cui è circondata . «”L’isola delle Passioni” – continua Rea – consentirà a Mostra d’Oltremare di essere un centro internazionale per la cultura, il benessere e l’intrattenimento, riqualificando in modo sostanziale la città di Napoli. Nello stesso tempo, questo progetto reinterpreta in modo contemporaneo la funzione di un bene pubblico ed inoltre, valorizza e rende viva oltre il 70% dell’area monumentale della Mostra, sin qui sostanzialmente inutilizzata. E’ un progetto importante che si realizza ma è anche un progetto di Hub che resta aperto per arricchirsi e migliorarsi». Un grande problema che purtroppo il sindaco De Magistris è tenuto a colmare, però, è proprio quello della vigilanza e della tutela di quanto si attuerà. La manutenzione e la sicurezza, infatti, non devono essere elementi di cornice in quel che è un quadro di autonomia di gestione. Regole che non dovrebbero servire più per tutelare i cittadini o ciò che li circonda, ma semplicemente dovrebbero diventare superflue per far sì che si inneschi nei cittadini un senso di appartenenza comune in quel che è il polmone verde dell’area occidentale. L’apertura della Mostra d’Oltremare deve aggiungersi a tanti altri piccoli pezzettini che insieme devono tendere a realizzare un grande tassello di cui la città non deve e non può fare a meno.