– DI DOMENICO LONGO

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Uno dei mantra del Movimento 5 stelle è che avrebbero aperto il Parlamento come una scatoletta di tonno. E già i dubbi erano tanti. Un’ambizione esagerata. Ma i risultati elettorali, poi, hanno avvalorato quella possibilità, oltre 160 parlamentari avrebbero potuto davvero rappresentare una novità. Non proprio stravolgere il sistema, ma almeno contribuire a migliorarlo. Per certi versi anche qualcuno tra chi non li aveva votati un po’ ci sperava

Già dai giorni successivi, però, quando il loro interesse era postare sui social network fotografie con l’apriscatole sui banche dei Palazzi, avevo intuito che la cosa sarebbe stata, nella migliore delle ipotesi, di difficile realizzazione. In politica ci vuole anche sostanza, l’ Italia è stanca del mero apparire, il voto pentastellato dell’anno scorso lo dimostra. Ma di quale sostanza parliamo? Quella del “credevo di essere a Ballarò” di Roberta Lombardi alle Consultazioni con Bersani? O quella dell’impassibile Di Maio di fronte allo sproloquio di Grillo in quelle con Renzi?

Enrico Letta consigliò ai grillini di scongelare quei milioni di voti che avevano preso, ne ha guadagnato un nomignolo coniato dai copywriter grillini ed un Governo di larghe intese poi denigrato dal m5s, che comunque non vi ha, nonostante numeri elettorali altissimi, voluto prendere parte. Il resto lo conosciamo: “Costruzionismo” Parlamentare (sempre questi copywriter…), piazzate al limite della decenza, scontri anche fisici in Aula e poco altro. Però ad ogni (pochi) emendamento o atto di Sindacato Ispettivo, un post trionfale dal blog, ad ogni intervento in Aula contenente insulti, un rilancio nel network pentasiderale con toni esaltati di “distrugge, ammutolisce, asfalta…”.

Ma il Parlamento serve “anche” per legiferare, non solo per emettere OdG o Mozioni. Quegli atti valgono poco, sono richieste non vincolanti, ed infatti quando poi vengono disattese, giù a lamentarsi che “la Casta” non tiene in considerazione 8 milioni di cittadini che ha votato il movimento 5 stelle. Peccato, però che quegli 8 non tengono in considerazione i restanti 25 che non hanno votato per il partito di Grillo. Ma va beh.

Intanto in Parlamento l’attività legislativa pentasiderale è, in proporzione alla consistenza dei gruppi, tra le più basse, ma anche in questo caso la giustificazione è pronta: il M5S è all’opposizione, anzi è l’unica opposizione da 20 anni a questa parte. A giustificare il poco o nulla fino ad ora prodotto. Se escludiamo, ovviamente le piazzate, tra l’altro basate su astruse interpretazioni delle norme che il Parlamento intanto produce. Come hanno fatto sull’Imu-Bankitalia in cui hanno trasformato una ricapitalizzazione contabile in un trasferimento dalla fiscalità generale, o sul 416 ter, diventato regalo alla Mafia, dopo che era stato votato all’unanimità alla Camera, M5S compreso.

Dopo un anno l’apriscatole è arrugginito, ed i grillini si stanno trasformando in quei vecchietti che passano il tempo a guardare i cantieri commentando che “quella buca io l’avrei fatta più a destra”. Con l’unica differenza di aggiungere l’hashtag finale dopo i loro fantasmagorici interventi.

Impossibile, però contestarlo ai grillini, far notare che si sono voluti chiamare fuori da ogni possibilità di intervenire nel cambiamento del Paese. La risposta è sempre quella: siamo stati coerenti, nel Programma c’era scritto “mai alleanze” e così abbiamo fatto. Ci penseremo quando avremo la maggioranza assoluta”.
Ma di coerenza si può morire. I risultati delle successive amministrative -con tutti i distinguo del caso, dato che comunque non sono elezioni politiche- ne sono, fino ad ora, testimoni.

4 COMMENTI

  1. aaaaaaaaa uha uha uha uha uha uha uha almeno mi hai fatto ridere con tutte queste falsità! Non ho neanche la forza di risponderti seriamente. Hai venduto la dignità per un piatto di lenticchie o sei super disinformato dai MEDIA di regime?

  2. Uhm, dissento con l’ultima riga. Non è coerenza quella crillina, ma vigliaccheria interessata. Non alleandosi mai non governeranno mai, no rischi no errori si soldi in tasca comunque 😉

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