– DI PASQUALE DE LAURENTIS
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Si tratta di un’emergenza democratica quella che si è presentata negli ultimi giorni ed è solo l’ennesimo attacco in ordine cronologico ai diritti dei lavoratori.

“Piaggio e Alitalia stessa partita” – afferma il Governatore Burlando. In giornata è atteso Renzi, che ha risposto positivamente all’appello lanciato dal Governatore e quindi incontrerà i lavoratori.

I FATTI – Da ieri, oltre cinquecento operai dello stabilimento di Sestri Ponente, al termine di una lunga assemblea, hanno deciso di occupare la fabbrica, protestando contro la posizione dell’azienda che sembra riconfermare il piano industriale di gennaio, con 165 esuberi.

“La Piaggio deve diventare un caso nazionale – afferma Bruno Manganaro, segretario FIOM – e lo stabilimento di Sestri deve restare aperto. Oggi, con questo documento, la Regione Liguria si impegna a sostenere questa posizione anche al tavolo delle trattative. Vogliamo dare un futuro a tutti i lavoratori Piaggio,stiamo lottando anche per quelli di Finale. Nel frattempo il Parlamento è sempre più diviso sul Jobs Act. Se da una parte c’è chi è convinto che questo provvedimento favorirà l’inserimento nel mercato del lavoro, dall’altra c’è chi da anni denuncia la flessibilità sul lavoro, come il reale problema per il nostro paese, chiedendo quindi nuovi investimenti. Va bene creare nuovi posti di lavoro, ma bisogna conservare anche quelli già esistenti.”

Duro attacca al premier Renzi arriva da Susanna Camusso Segretario Generale della Cgil, che dal palco del congresso di Rimini apostrofa questo il governo come antidemocratico ed annuncia che non ci saranno concertazioni, a “causa” dell’esecutivo. La replica di Renzi non si fa attendere: “I sindacati collaborino o andremo avanti senza di loro”.