-DI AGNESE CAVALLO

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google_lenti_contattoGoogle ha deciso di andare avanti nell’ambito della sperimentazione tecnologica e presenta un nuovo brevetto per lenti a contatto a dir poco futuristiche. Si tratta di un vero e proprio dispositivo che ha la capacità, attraverso due fotocamere integrate alle lenti, di riconoscere persone, ambiente circostante e situazioni di pericolo.

Google avrebbe, quindi, messo a punto un sistema di lenti a contatto rivoluzionario, rendendo i nuovi ― ma forse già vecchi ― Google Glass obsoleti ancor prima della commercializzazione ufficiale. La tecnologia è così, non fa a tempo ad uscire l’ultima novità che c’è subito una pronta a sostituirla.

In ogni caso, queste lenti, altamente avanguardiste, presentano un vero e proprio dispositivo indossabile, con al loro interno una fotocamera per ogni lente, dando la possibilità agli utenti di eseguire dei veri e propri zoom. Hanno le funzioni base dei Google Glass e qualcosa in più. Infatti, potrebbero essere d’aiuto in particolar modo ai non vedenti, permettendo loro di avere un miglioramento sostanziale della vista.

Le nuove lenti a contatto di Google potranno elaborare i dati raccolti dalle fotocamere per comprendere tutto ciò che circonda chi le utilizza, come riconoscere le persone e determinate situazioni di pericolo. Considerando l’elevata tecnologia, il riconoscimento facciale potrebbe dare la possibilità ai non vedenti di riconoscere chi si ha di fronte, oppure, grazie all’analisi dell’ambiente circostante, le lenti a contatto smart potrebbero avvisare della presenza di un incrocio pericoloso o un passaggio pedonale.

Per quanto riguarda l’elaborazione dei dati, invece, essa avverrebbe tramite uno smartphone, al quale le lenti a contatto sono connesse. Attraverso la connessione alla rete, invierebbero, poi, gli elementi da elaborare ad un sistema basato sul cloud.

Che l’invenzione sia all’avanguardia e futurista non c’è che dire. E il colosso Google non si ferma qui. Si lancia ancora di più verso il settore medico. È di qualche mese fa un ulteriore brevetto che riguardano altre lenti a contatto, dotate di una serie di piccolissimi sensori.

Nello specifico, queste nuove lenti darebbero la possibilità di tenere sotto controllo in tempo reale il livello di glucosio nel sangue. Una rivoluzione per chi soffre di diabete, abituato a fastidiose punture giornaliere per il controllo glicemico. Se questo progetto andasse in porto, chi soffre di diabete potrebbe avere un controllo assiduo e preciso del proprio valore glicemico. La misurazione avviene tramite l’analisi delle lacrime dell’utente, che viene avvertito tramite un sistema di led integrati nella lente.

A tal proposito, i due ingegneri a capo del progetto, Brian Otis e Barbak Parvitz hanno sottolineato l’importanza di portare avanti iniziative così innovative in ambito medico e hanno espresso orgoglio per le nuove lenti che possono migliorare in maniera sostanziale la vita di chi è affetto da diabete, dichiarando: “Il diabete è un enorme problema e si sta diffondendo sempre di più, manifestandosi in una persona ogni 19 secondi. Oggi chi è affetto da diabete deve tenere sotto controllo il livello di glucosio nel sangue, portandosi dietro apparecchiature per l’analisi che li costringono a pungersi regolarmente il dito. La madre di una nostra amica, mentre era alla guida è svenuta per il basso contenuto di zuccheri nel suo sangue, ed è uscita fuori strada”.

Non è la prima volta che la tecnologia giunge in supporto della medicina, e in questo progetto non sembra esserci davvero niente di negativo. Certamente, alla base del progetto c’è la volontà di poter garantire margini di sicurezza e di mobilità a chi ne deficita. Quindi, se questi brevetti garantissero il miglioramento della vita di alcuni disabili, tanto di cappello a Big G e alla sua equipe. Resta il fatto che, al di là del miglioramento della vita di alcuni disabili, i Google Glass, così come le nuovi lenti a contatto, sembrano mischiare un po’ troppo il piacere ludico della tecnologia con problematiche decisamente serie.