-DI LUCIANA TRANCHESE

luciana.tranchese@liberopensiero.eu

Il mondo del f10255281_462061557273148_5794424266879416001_numetto e dell’illustrazione italiano è stato recentemente scosso dall’avvio di un progetto di portata innovativa a livello tecnico, e inusuale in termini di produzione. Si tratta di un’iniziativa importante per l’intero settore, potenzialmente capace di fungere da case history per nuove tipologie di impiego e di concretizzazione del mezzo fumettistico.

Lùmina, questo il nome del progetto,nasce da un’idea di Emanuele Tenderini e Linda Cavallini (autori già affermati grazie alle loro esperienze con editori del calibro di Bonelli, Mondadori, Panini, Delcourt, Ankama, Les Humanoïdes Associés) che lasciando confluire intuizione, tecnologia e tanta voglia di mettersi in gioco in una grande opera, hanno scelto di affidarsi al crowdfunding(finanziamento collettivo) per autopromuoverne la realizzazione.

Il crowdfunding, almenoin Italia, ha ancora una connotazione sperimentale e poco diffusa, ma è uno strumento che prende sempre più piede tra piccole e giovani realtà, soprattutto oltreoceano, che cercano di produrre in maniera indipendente progetti che in altre circostanze difficilmente vedrebbero la luce.

La raccolta fondi, quindi, prevede formule diverse di contributo a un progetto nel quale si crede e del quale si partecipa attivamente alla nascita. Nel caso del mancato raggiungimento di un certo budget, necessario a far sì che il progetto vada in porto, i soldi versati in funzione di pre-vendita saranno subito restituiti.

La campagna crowdfunding, aperta sulla piattaforma internazionale Indiegogo fino al prossimo 31 maggio per raggiungere la cifra prestabilita, offre ai due autori la possibilità di una maggiore autonomia nella gestione creativa dell’opera, libera da vincoli editoriali specifici. (Per aderire al crowdfunding basta andare sul sito).

Partendo dal bisogno di ricercare un contatto più diretto con i propri lettori, Emanuele Tenderini e Linda Cavallini hanno ideato un universo nel quale lo sviluppo estetico delle immagini assume il carattere di vero e proprio elemento narrativo.

Stilisticamente Lùmina richiama le atmosfere dei lavori di Hayao Miyazaki, e proprio come le sue opere cerca di offrire diversi livelli di lettura, non riconducibili a un target preciso, ma di più ampio respiro.

Una stratificazione anche a livello tecnico e cromatico, contraddistinta da tavole dinamiche e ricche di dettagli, alle quali è dato un taglio visivamente cinematografico.

Questo è stato possibile grazie all’impiego di una tecnica messa a punto dallo stesso Tenderini, chiamata Hyperflat, una sorta di evoluzione della tecnica Superflat di Takashi Murakami, noto artista contemporaneo giapponese, che consiste nella scomposizione in più livelli delle singole pennellate di colore, ciascuno con un proprio grado di opacità.

La sovrapposizione delle pennellate (flat), crea un nuovo tipo di profondità (hyper), producendo un effetto ottico finale che migliora notevolmente la qualità delle immagini, dando l’impressione a chi le osserva di avere di fronte a sé lo screenshotdi un cartone animato o di alcuni tipi di videogiochi. (Qui per maggiori informazioni sulla tecnica Hyperflat http://emanueletenderini.blogspot.it/2012/05/introducing-hyperflat.html).

Altra grande peculiarità di Lùmina sarà la sua stampa in esacromia (tecnica abitualmente riservata soltantoa preziosi libri d’arte o di fotografia di altissima qualità), con l’aggiunta, cioè, di due colori in più rispetto alla comune quadricromia con la quale si stampano normalmente fumetti o libri a colori.

Infatti, una più vasta gamma cromatica contribuisce a renderne meglio su carta le sfumature e la brillantezza.

Lùmina si colloca a metà strada tra fantascienza e fantasy, ispirato da una grandissima attenzione alla natura in ogni sua forma, e in cui non mancano grandi temi cari al genere, come avventure tra universi paralleli, presenza di elementi magici e di tecnologie futuristiche.

L’idea alla base di Lùmina si nutre principalmente di riferimenti alla cultura pop e alle sue varie declinazioni, da quella televisiva e cinematografica, a quella fumettistica, che getta uno sguardo ammirato e sognante ai lavori di Moebius, ma anche di Don Bluth, Mary Blair, Miyazaki, Otomo e Murakami.

Il tutto è supportato da una grandissima voglia di sperimentare e di contribuire al rinnovamento del settore.

Vi ricordiamo quindi che fino al 31 maggio sarà possibile far sì che questo ambizioso progetto editoriale si realizzi.

Vi lasciamo, intanto, alcune delle tavole originali di Lùmina.