-DI LUISA DE MARTINO

luisa.demartino@liberopensiero.eu

Oggi per il nostro appuntamento con la rubrica “Largo alla cultura” intervistiamo Andrea Leonelli, scrittore di poesie.

Andrea nasce a Firenze il 14 luglio 1970. Studia per diventare infermiere, e inizia a 20 anni a lavorare in vari settori dell’assistenza, medicina, psichiatria, pronto soccorso fino alla rianimazione.

Nel 2010 ha un infarto: da allora ha cambiato profondamente la sua visione della vita, e da quel momento comincia a scrivere composizioni poetiche e di prosa.

 

Ciao Andrea, benvenuto tra le nostre righe. Come dicevamo la tua carriera letteraria ha inizio dopo il tuo infarto, cosa è cambiato nella tua vita?

Soprattutto quell’idea che di solito si ha che “c’è sempre tempo”. In realtà può non essere così. E sulla base di questa consapevolezza cambia tutta la visione esistenziale che hai avuto fino a quel momento. Ho cambiato vita: ho iniziato a fare le cose a cui tenevo veramente e ho fatto scelte, svolte e cambiamenti, anche radicali. Oggi sono più sereno e le cose che faccio sono quelle a cui tengo di più, anche se per arrivare fino qua ho affrontato sacrifici e rinunce. Ma adesso sono veramente più felice.

 

Di cosa parlano le tue poesie?

Le mie poesie parlano, soprattutto di me, del mio modo di vedere e vivere la vita. In pratica sono i miei pensieri esistenziali sull’amore e altri sentimenti, stati d’animo e situazioni che coinvolgono la mia sfera emotiva. Non solo le mie ovviamente, ma anche relative al mondo che mi circonda, alle cose che accadono agli altri.

 

Ne hai qualcuna che ti sta particolarmente a cuore?

Tutte le mie poesie mi stanno a cuore, tutte mi rappresentano o appartengono comunque all’ambiente che mi circonda e che, inevitabilmente, mi influenza. Tutte sono legate ad attimi diversi: stati d’animo tristi o felici, in cui esprimo gioia, rabbia, rancore, in cui dichiaro solitudine o disperazione. Ognuna di esse è parte di me. Ce ne sono alcune che mi piacciono di più e altre meno, ovviamente, e alcune che mi sono riuscite meglio di altre. Ma tutte sono un pezzetto della mia vita, e di tutti i pezzi preferisco quelli più recenti. Molte delle ultime poesie pubblicate sono dedicate alla mia nuova compagna, che ogni giorno mi fa capire quanto bello può essere vivere.

 

Hai ricevuto alcuni riconoscimenti, l’ultimo dei quali è la Menzione d’onore al II concorso di poesia “L’arte i versi 2013”. Cosa ci racconti di questa esperienza?

È stata una bella esperienza, ma tutto sommato direi che è stata una cosa “tranquilla”. Ho avuto modo di tornare per poche ore nella mia città d’origine, Firenze, dove si è tenuta la premiazione, ho incontrato in carne e ossa persone che conoscevo solo per via telematica e abbiamo condiviso assieme la lettura delle nostre poesie. È stato un bel riconoscimento dato alle tematiche che scrivo e ha rappresentato un’ottima occasione per partecipare a un’antologia di buona qualità.

 

Fra le tue attività, troviamo numerose collaborazioni con blog letterari e il sostegno agli autori emergenti: ti andrebbe di parlarcene?

Certo, e ne parlo molto volentieri. Faccio parte del Network de “il mondo dello scrittore”, un insieme di blog e pagine e profili sui social network che si prefigge lo scopo di aiutare gli autori emergenti nel promuoversi, attraverso questi canali, per farli arrivare il più possibile all’attenzione dei lettori. Oltre a fare promozione, noi come network, diamo agli autori stessi consigli e dritte su come farlo anche da soli, li aiutiamo per quanto possibile a migliorare il loro modo di scrivere e proponiamo loro “sfide” con cui misurarsi per allargare i loro orizzonti. Negli ultimi tempi, abbiamo anche istituito un concorso per racconti, a tema e a partecipazione gratuita che si chiuderà il 15 agosto. Trovate il bando e tutte le indicazioni qua:

http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/concorso-letterario-de-mondo-scrittore-amore-morte/

e qua

http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/concorsi/concorso-amore-morte/

 

Con che genere di autori ti confronti di solito?

Tutti i tipi di autori, esperti e alle prime armi. Noi non facciamo differenze, nemmeno per il genere che essi trattano: favole, poesie, saggi o romanzi, L’unica differenza, che noi purtroppo notiamo, è come gli stessi autori si pongono nei confronti della loro opera. Alcuni la celebrano e fanno di tutto per farla conoscere, a volte fino a diventare anche invadenti, se non addirittura molesti, altri invece, probabilmente per timidezza, sembrano quasi che la nascondano o che comunque non tengano molto a valorizzarla.

 

Su cosa sei al lavoro al momento?

Poesie, un racconto lungo autobiografico, ma soprattutto stiamo lavorando per gli autori emergenti. Seguire blog, concorsi e tutte le altre attività è una cosa davvero impegnativa in termini di tempo.

 

Quando uscirà la tua prossima raccolta?

Sinceramente non lo so, devo ancora lavorare all’editing delle poesie e alle correzioni. Scrivendo di getto, prima di passare alla pubblicazione, bisogna poi trovare il tempo per rifinire il prodotto. Al momento non ho nemmeno un titolo per la nuova raccolta.

 

In chiusura, ti chiediamo una dedica ai lettori di Libero Pensiero: quale delle tue poesie sceglieresti?

Ringraziandovi e salutandovi, vi lascio con questa mia poesia

Giace il tempo

Girano

parole come macine

a frantumar istanti

sperando d’accelerare il tempo

che immobile giace

sulle lancette di un orologio

dal meccanismo rotto,

sui calendari dimenticati

dentro case abbandonate,

su uccelli in volo

come imprigionati in foto,

su piogge paralizzate,

su gocce che non scendono,

come congelate sui vetri,

e fiumi immobili

con acque imprigionate.

Attendo

dentro me

in compagnia di incognite.