– DI CARMELA DAVIDE

carmeladavide93@gmail.com

Il cinema è sempre stato e sarà, non solo una forma di produzione artistica, ma sicuramente un mezzo ideologico fondamentale per tutti. Sono i giovani, soprattutto, ad essere i maggiori spettatori, incantati da n mondo che non finisce mai di stupire.

Non passa mai la moda di noleggiare il dvd o scaricare i film di interesse dalla rete, ma senz’altro il piacere di recarsi nelle sale e godere a pieno degli effetti speciali resta in testa alla preferenze. L’87,3% dei ragazzi tra i 18 e i 19 anni è stato al cinema negli ultimi 2 mesi; così dicono i dati del Rapporto annuale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, prodotto da Eurispes e Telefono Azzurro; sono soprattutto gli studenti degli istituti tecnici e professionali rispetto ai liceali, assorbiti probabilmente da molti più stimoli di tipo ricreativo, a essere i maggiori fruitori.

Il cinema sembra restare quindi, ai primi posti più gettonati dai ragazzi, per poter trascorrere il proprio tempo libero; anche perché il cinema è tutto sommato un divertimento accessibile dal punto di vista economico, molto più che i concerti, lo stadio, il teatro. Non da ultimo è il piacere di godere degli effetti speciali (si pensi al tridimensionale), che esaltano particolarmente le produzioni per ragazzi. Sono soprattutto i giovani a essere protagonisti, negli ultimi anni inoltre, del grande schermo. Adolescenti alla ricerca della propria identità, in un continuo battersi verso i problemi della condizione giovanile.

Spesso è proprio il cinema, rispetto ad altri mezzi di comunicazione, a essere non solo espressione artistica ma anche un forte generatore di idee, capace di far sognare sperare e di reinventarsi. Il panorama giovanile appare oggi per sua natura contraddittorio, non omogeneo, addirittura frantumato in un’Italia che sembra essere sempre in via sperimentale.

Un’Italia produttiva ma cinematograficamente soggetta sempre ai stessi nomi e protagonisti. Non c’è novità, non c’è rivoluzione, e in contesto di sterile opportunità, sono sempre più i filoni creati da giovani talenti, che tentano di trovare il proprio futuro verso il web. Si tratta di piccoli registi che cercano di approdare nel mondo dello spettacolo attraverso alla piattaforma youtube creando delle web series.

In tutto ciò l’Italia rimane ferma, radicata nelle sue radici tradizionaliste. In tv si è fermi al passato, mentre il mondo giovanile è almeno 30 anni avanti. Il cinema italiano comico continua a confrontarsi, anche monotonamente, nelle sfaccettature di un’Italia dialettale, finte di un provincialismo modaiolo, o in fenomeno di consumo legati a cantanti o divetti televisivi, fortunatamente che chi inizia a provare una certa resistenza che tende a render conto anche di altre realtà.

A favore di ciò, a contrario di come si potrebbe pensare, sono proprio i giovani, come su detto, a dare il loro contributo attraverso la voglia di imparare e confrontarsi con un mondo più grande di loro. Aspiranti registi e sceneggiatori che tentano di partire dal basso, senza dimenticare la terra promessa. Si parte armati di ambizione ,coraggio e determinazione, sperando che prima o poi qualcuno li noterà.

Trovare qualcuno che creda nel progetto di un esordiente è difficilissimo ma l’urgenza di raccontare e girare è troppo forte e pur di non smettere, ci si accontenta dei propri mezzi. A volte l’opportunità arriva dalle singole sale o addirittura dai multisala, che si fanno promotori di cultura e veicolo di novità. Molti sono anche i master e le tante fonti di lavoro date dalle università per formare e cercare di indurre sempre più i nuovi talenti in percorsi vantaggiosi.

A Roma, nelle sede di Cinecittà, ci si potrebbe imbattere in un grande potenziale che però, un po’ per la gestione, un po’ per i cattivi finanziamenti, non si riesce ad esprimere da anni. Gli investimenti prendono molto spesso porte sbagliate, strade senza uscita che non portano a nessun tipo di innovazione. Non rimane che sperare nella determinazione ma soprattutto nella grande voglia di chi, spera in un cambiamento, e che cumula dentro di se il desiderio di dare sfogo alle proprie idee e di vedere sul grande schermo non solo quantità ma anche qualità.