– Di Francesco Di Matteo

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La campagna elettorale è ormai finita, le elezioni sono passate portando con sé un alone di sorpresa. A sinistra c’è stata l’incredibile affermazione della lista di Tsipras. Ma ora?

Era chiaro a tutti che non sarebbe stata una passeggiata, ma all’indomani delle elezioni la situazione diventa ancora più difficile, più complessa per la sinistra italiana, specie per i propri elettori che tanto avevano sognato una sinistra finalmente unita. Il quadro pre-elezioni era chiaro: alcuni candidati, se fossero stati eletti, si sarebbero dimessi per far spazio. In cima a questi candidati c’è Barbara Spinelli, garante della lista e campionessa di preferenze con l’elezione, contemporaneamente, sia per la circoscrizione sud che per quella del centro. Con la sua rinuncia arrivano all’europarlamento, insieme a Curzio Maltese, sia Eleonora Forenza, in quota Rifondazione, sia Marco Furfaro, giovane di belle speranze in quota Sel. In questo modo, il trittico degli europarlamentari de l’Altra Europa avrebbe le espressione di tutti e tre i soggetti: Curzio Maltese per la società civile, Furfaro per Sel e Forenza per il PRC.

Sarebbe tutto un idillio, un risultato perfetto anche nell’equilibrio tra le componenti, se non fosse che quell’idillio si è rotto già il giorno dopo. Era noto che all’interno di SEL non pochi non avevano apprezzato la scelta di andare con la sinistra ‘estrema’ e con Tsipras e preferivano andare col PD di Renzi. In cima a tali personaggi c’è Migliore, alto dirigente campano che già in Parlamento guida una schiera di parlamentari del partito di Vendola che all’occorrenza sono pronti a votare con il governo di Renzi. All’indomani delle elezioni Migliore ha espresso tutti i suoi dubbi sul risultato con Tsipras e ha rivendicato ad alta voce l’alleanza con il PD di Renzi, cercando di spingere il partito verso un’alleanza riformista. Mentre Fratoianni su Facebook ha praticamente cacciato dal partito Migliore, Vendola ha cercato di fare da paciere. In un’intervista rilasciata a l’Unità ha magistralmente nascosto le prossime mosse di SEL, lasciando intendere sia una possibile alleanza con il PD sia un più stretto accordo con le componenti della lista Tsipras.

Ma intanto i guai in paradiso non arrivano solo dalla componente del governatore della Puglia. Barbara Spinelli, figlia del padre dell’Europa Altiero, ha fatto sapere di aver avviato una nuova riflessione prima di rinunciare alla carica di europarlamentare. La motivazione ufficiale è che Tsipras e molti europarlamentari hanno chiesto che non rinunci alla carica per via di quell’importanza data da quel cognome a cui tanto deve l’Europa, e a cui è già stato intestato la principale ala della sede dell’UE a Bruxelles. A Spinelli, a quanto pare, sono state offerte cariche importanti e, secondo Tsipras, la presenza della figlia di Altiero Spinelli potrebbe dare maggior spinta all’eurogruppo da lui guidato.

La problematica principale legata a questa eventuale conferma della sua elezione a europarlamentare, però, metterebbe in pericolo il fragile equilibrio della lista Tsipras. Infatti se accettasse la carica dovrebbe scegliere se rinunciare all’elezione nella circoscrizione meridionale o in quella centrale, scegliendo, de facto, se penalizzare Rifondazione o Sinistra Ecologia e Libertà.

La scelta di Spinelli potrebbe segnare la fine dell’esperienza di uno dei soggetti nella lista della sinistra unita. Se scegliesse di essere eletta al Sud, con la conseguente esclusione di Forenza, difficilmente Rifondazione e Ferrero accetterebbero la decisione e potrebbe essere la fine della partecipazione del partito nella lista. Molto più probabile, però, è la scelta di essere eletta al centro con l’esclusione di Furfaro di Sinistra Ecologia e Libertà. Questo per via di contrasti tra Spinelli e Vendola. La prima, in più occasioni durante la campagna elettorale (e anche dopo) ha categoricamente chiuso la porta al PD, porta che Vendola ha sempre voluto tenere socchiusa. Inoltre alla stessa intervista di Vendola all’Unità, il leader di SEL ha chiaramente detto di non voler partecipare ad una costituente di sinistra ed essere “ingabbiato” in un progetto.

Tutti gli indizi dicono che Spinelli accetterà la carica all’europarlamento, con le dovute conseguenze su SEL. Se così fosse, la linea di Migliore potrebbe trovare maggior slancio, legando a doppio filo il partito al PD o addirittura sciogliersi in esso.

Che sia l’ennesima immatura fine del sogno della sinistra unita?

Francesco Di Matteo

1 COMMENTO

  1. Le continue spaccature fra i partiti che si dichiarano comunisti o che comunque si collocano in quell’area non fanno altro che rendere sempre più sfiduciato l’elettorato, che si allontanerà sempre più da questi partiti.

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