– DI MARIA STELLA ROSSI
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Dario Fo torna a far parlare di sé. Dopo essere cascato nello scherzo attuato dal programma radiofonico La Zanzara, il premio Nobel ha rilasciato un’intervista sulle pagine de il Fatto Quotidiano, dove ha espresso tutta la sua preoccupazione per una eventuale alleanza tra Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, e Nigel Farage, leader dell’UKIP inglese.

«Farage è un uomo di profonda destra» ha dichiarato, non riuscendo neanche a trovare dei punti in comune tra i due partiti. «Io mi fido della capacità di analisi di Grillo e Casaleggio. […], ma Grillo stia attento, Farage c’entra poco con i 5 stelle».

Dario Fo ci presenta dunque un’analisi personale, volta a portare a galla le reali differenze tra il Movimento pentastellato e il partito ultraconservatore inglese, a cominciare dall’elettorato di entrambi. «L’M5S è scelto prevalentemente dai giovani, l’UKIP invece dai cinquantenni.» e ancora «L’UKIP preferisce la chiusura, soprattutto dei confini, il Movimento 5 Stelle invece è sempre stato segnato da uno spirito di apertura».

Insomma, una chiara presa di posizione che pare vada ad unirsi ai grillini che guardano scetticamente ad una possibile alleanza tra i 5 Stelle e l’UKIP. Sembrerebbe quasi l’ennesima voce fuori dal coro diretto dall’ex comico, ma senza ombra di dubbio con un’autorevolezza in più rispetto agli altri, con una fama da intellettuale e un premio Nobel alle spalle che difficilmente potrebbero portare il duo Grillo&Casaleggio ad ignorare tale avvertimento, a continuare imperterriti sulla linea del “è la rete che decide”.

E a tal proposito, non resta che chiederci come potrebbe realmente reagire Beppe Grillo di fronte a queste dichiarazioni, dichiarazioni oltretutto fatte da uno dei suoi più instancabili sostenitori.