– A CURA DELLA REDAZIONE

 

Una delegazione, composta dai rappresentanti al Consiglio d’Ateneo, di Link – Coordinamento Universitario,rete di collettivi indipendenti da partiti e dalle lobby, presentatasi alle scorse elezioni dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ con la denominazione di ‘Studenti Indipendenti’ ha incontrato il professore Gaetano Manfredi, attualmente pro-Rettore, unico candidato alla carica di Rettore per l’esennio 2014-2020.

L’incontro ha avuto la finalità di confrontarsi sia sul programma elettorale presentato dal prof. Manfredi, sia sulle proposte di Link – Coordinamento Universitario per migliorare la Federico II. Un confronto produttivo, che ha visto numerose convergenze tra le parti, soprattutto sull’idea di ampliare gli spazi studio e gli spazi di aggregazione all’interno dell’Ateneo e sulla necessità di pretendere finanziamenti all’Università e al diritto allo studio per sopperire ad una situazione disastrosa che è causa e prodotto di una fortissima disparità sociale nell’accesso alla formazione universitaria, che di fatto penalizza soprattutto le università del Sud.

Nell’incontro,abbiamo ribadito le nostre posizioni sia sulla ricerca – rivendicando che la necessità sempre più evidente necessità che questa divenga realmente libera e pubblica, e non quindi in balia di clientelismi e di grandi aziende, per far sì che l’Università rappresenti un reale centro di creazione di saperi e idee – sia sulla democrazia interna, su cui abbiamo chiesto la modifica dell’attuale regolamento elettorale e di immaginare strumenti di partecipazione reali (dai referendum alla regolamentazione della possibilità di convocare assemblee dipartimentali e di ateneo con il blocco della didattica al fine di garantire la maggiore partecipazione degli studenti tutti). Abbiamo chiesto che vengano messi in atto reali processi di inclusione, superando l’annoso problema del numero chiuso e dell’abbandono dell’Università da parte di chi si vede tagliato fuori dal proprio poter scegliere un determinato percorso grazie agli eccentrici test di ammissione a diversi CdL, immaginando percorsi di potenziamento fin dalle scuole superiori che permettano i futuri universitari di poter vagliare e potersi preparare su quelli che saranno le prove per entrare a far parte del determinato corso di studi prescelto.

Tema cruciale dell’incontro è stato, inoltre, la tassazione universitaria, che attualmente penalizza gli studenti appartenenti alle fasce più basse. Pertanto abbiamo richiesto il superamento del modello di fasciazione immaginando un modello proporzionale e progressivo che, tramite l’utilizzo di un coefficiente applicato al proprio modello ISEE, riesca a garantire una maggiore equità nella contribuzione studentesca.

A seguito dell’incontro, nonostante l’apprezzamento per la volontà di dialogo del futuro Rettore, abbiamo deciso di lasciare,durante queste elezioni, la scheda bianca, per coerenza rispetto al nostro profilo di indipendenza da ogni forma di condizionamento esterno o accordo sottobanco. Abbiamo pertanto deciso di valutare l’operato del Rettore volta per volta, provvedimento per provvedimento, provando a costruire dal basso un nuovo modello di Università,laica ed inclusiva, e che sia in grado, attraverso la partecipazione, la mobilitazione e il consenso, di orientare le scelte del nostro Ateneo nei prossimi anni.

Crediamo infatti che un’elezione con un solo candidato non sia un’elezione che garantisca il diritto di scelta agli elettori né una vera competizione elettorale. E quindi, pur riconoscendo la centralità e l’importanza del cambiamento in atto nel nostro Ateneo, ci sottraiamo al coro unico della proclamazione plebiscitaria, per sederci ancora una volta “dalla parte del torto” (Brecht).