– DI CARMELA DAVIDE
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Si è svolto a Ponticelli, pochissimi giorni fa, un evento che ha bisogno di essere condiviso e conosciuto da tutti. Si tratta di un incontro che pone come fulcro centrale l’apprendimento, la scuola e il cambiamento. Esattamente il tema fondamentale è quello delle City Learning, ossia creare e porre le basi per la costruzione di una città di apprendimento usufruendo di un tassello importante come quello scolastico.

Il tutto si è svolto nell’I.C. “83° Porchiano–Bordiga”, un luogo che non si propone solo come scuola bensì come importante punto di riferimento educativo nella periferia est di Napoli. L’evento è stato organizzato e gestito da “Il Cantiere delle Idee”, un tavolo di lavoro che si propone come sostegno di iniziative per i numerosi ragazzi napoletani della VI Municipalità. Il convegno si è svolto dalle ore 15:00 alle ore 21:00, facendo incontrare numerosi dirigenti e assessori di Napoli per creare un momento in cui condividere idee e proposte per il futuro di città periferiche, che si trovano sempre più costantemente a doversi confrontare con realtà giovanili complesse. Quello che è avvenuto, infatti, non è un semplice momento in cui si sono confrontate realtà diverse ma collegate da un’unica rete, anzi, una giornata in cui sono stati presenti valori importantissimi quali: solidarietà, integrazione, accettazione, rispetto e sensibilizzazione.

Oggi, infatti, la scuola si propone non solo come ente formativo, è qualcosa di ulteriore che affiancato alla famiglia, soprattutto in città in cui basta poco per percorrere la strada sbagliata, si pone come luogo in cui poter accrescere e rafforzare il proprio “Io”. Ciò che serve oggi è proprio un sostegno, un affiancamento a un’istituzione come quella scolastica che troppo spesso viene considerata secondaria. Bisogna, infatti, unire quella che è la formazione, sia a livello umanistico che pratico, con quelle che sono attività utili per occupare e adoperarare i giovani nelle ore della propria giornata.

Attivare e sostenere giornate d’incontro come questa dovrebbe essere un dovere morale per tutti, soprattutto per quelle persone che sperano di poter vedere la propria città parte di una grande mobilitazione sociale.

Sono stati presenti stand e spazi espositivi testimoni di numerose realtà che hanno sostenuto progressivamente varie azioni di tutela e di valorizzazione del territorio: associazioni di volontariato, cooperative sociali ed enti di Terzo Settore. Un momento che ha coinvolto attività sportive, ludiche e artistiche attraverso laboratori musicali, attività di Autodifesa e arrampicata libera per i soci UISP e Rotaract. Il tutto è stato plasmato e arricchito da una forte fusione culturale, intrecciando il territorio napoletano con quello senegalese attraverso cene e degustazioni. Se si potesse definire con una parola la fusione di tutti questi valori e attività utili, probabilmente si potrebbe racchiudere nel concetto di “formazione”.  Questo, infatti, può comprendere numerose sfumature, ma soprattutto, prende in considerazione un concetto che per esistere necessita di una forma e di un contenuto, proprio come quello che si cerca di diffondere tra le scuole e le attività di solidarietà. Non risulta solo importante, cercare di formare un individuo nella società odierna ma essenziale e primario tentare di dar forma a vite che potrebbero perdere e cancellare i propri confini abbastanza facilmente. È questo quello che si propone il Cantiere delle Idee e tante altri progetti che attraverso enti, quali la scuola, tentano di riuscire a creare opportunità e sostegno a numerosi giovani napoletani, e in un certo modo è quello che ognuno di noi nel proprio piccolo dovrebbe portare avanti giorno per giorno…