– DI CLAUDIA POLO
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Un importante bando è stato pubblicato il 14 Aprile sul Bollettino ufficiale della Regione Campania per la selezione di progetti da ammettere al finanziamento del Fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI campane – misura “Start up” (con questo termine si identifica il periodo durante il quale si avvia un’impresa). Nello start up possono avvenire operazioni di acquisizione delle risorse tecniche correnti, di definizione delle gerarchie e dei metodi di produzione, di ricerca di personale, ma anche studi di mercato con i quali si cerca di definire le attività e gli indirizzi aziendali. Le aziende in fase di startup, solitamente, presentano un alto rischio, ma anche una maggiore prospettiva di guadagno.
L’intervento è finalizzato a favorire la nascita di nuove imprese sul territorio campano, formate in prevalenza da giovani under 35 e donne, mediante la concessione di finanziamenti a tasso agevolato da restituire in 7 anni con un periodo di differimento di 24 mesi.
Il bando “Start up” ha una dotazione di 30 milioni di euro e finanzia programmi di investimento di importo compreso tra un minimo di € 25.000,00 e un massimo di € 250.000,00 a copertura del 100% del programma di investimenti ammissibile.
La Regione Campania è al fianco del nostro sistema produttivo: dalle piccole e medie imprese ai giovani, potenziali imprenditori, investiamo nel rilancio della nostra economia. In tempi rapidi abbiamo sbloccato risorse pari a 30 milioni di euro per finanziare nuovi progetti d’impresa, con particolare riguardo a giovani under 35 e all’imprenditoria femminile. Muoviamo le leve più vitali del territorio, rappresentate dai nostri giovani, caratterizzati da creatività e voglia di fare impresa”-  commenta l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Fulvio Martusciello,  “È su questo terreno fertile che il bando ‘Start up’ andrà a stimolare la crescita di nuovi business, in grado di innescare uno sviluppo di qualità sul territorio. I più recenti dati diffusi dall’osservatorio sulle start up di Infocamere sottolineano la tendenza sempre più positiva in termini di creazione di nuove imprese della nostra regione. Dobbiamo continuare su questa strada, facilitando il percorso degli imprenditori campani e supportandoli con interventi ad hoc. Il bando “Start up” e le iniziative promosse dalla Giunta regionale nell’ambito del Fondo rotativo e delle misure anticicliche a favore delle PMI vanno proprio in questo senso. Ora tocca ai nostri giovani, da loro ci aspettiamo progetti di qualità e una spinta positiva per fare della Campania un territorio caratterizzato da una sinergia virtuosa tra PMI tradizionali e imprese ad alta densità di competenze, un modello vincente che ci permetterà di fare un ulteriore crescita in termini di competitività”, conclude Martusciello.

Un altro importante bando presentato dalla Regione Campania è quello che appartiene alla cultura. L’Azione Comunitaria “Marchio del Patrimonio Europeo” approvata dal Parlamento e del Consiglio Europeo è volta a valorizzare il patrimonio culturale comune e a migliorare la conoscenza reciproca fra i cittadini europei, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza all’Unione e a promuovere il dialogo interculturale.
Il Marchio del Patrimonio Europeo mira inoltre a favorire un più ampio accesso al patrimonio culturale e valorizzarne la dimensione europea e sarà assegnato ai luoghi simbolo della storia e dell’integrazione Europea.
I siti candidati per il marchio devono dimostrare di possedere una o più delle seguenti caratteristiche:
– Il loro carattere transnazionale o pan-europeo (relativo a tutta l’Europa), dimostrando in quale modo la propria influenza o attrattiva superi le frontiere nazionali;
– Il loro posto e il loro ruolo nella storia e nell’integrazione europea nonché il loro rapporto con eventi, personalità o movimenti fondamentali europei;
– Il loro posto e il loro ruolo nello sviluppo e nella promozione dei valori comuni su cui si fonda l’UE.
La preselezione dei siti viene effettuata dagli Stati membri che possono scegliere un massimo di due siti ogni due anni. L’elenco viene quindi sottoposto a un Gruppo europeo di esperti indipendenti che sceglie al massimo un sito per ciascun Paese. In base alle raccomandazioni del Gruppo, la Commissione Europea designa i siti che otterranno il marchio.
Tali siti sono periodicamente controllati al fine di verificare che continuino a rispettare i criteri nonché il rispettivo progetto e piano di lavoro. In caso di esito negativo, il gruppo di esperti propone gli adeguamenti in collaborazione con lo Stato membro interessato. Se le misure necessarie non vengono attuate, la Commissione può ritirare il marchio.

Altro bando molto interessante che si propone di andare incontro ai giovani è quello di Erasmus+.
La Commissione Europea ha pubblicato il primo invito a presentare proposte nell’ambito del Programma Erasmus+ 2014-2020 per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport,  per permettere ai potenziali beneficiari delle sovvenzioni dell’Unione europea di preparare le loro proposte in tempo utile.

Leggi qui:
la Prima parte
la Seconda parte
e la Terza parte

 

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