– DI CARMELA DAVIDE
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A chi, almeno una volta, non è capitato di iniziare la giornata nel peggiore dei modi?  Cercare di sfuggire a una serie di eventi molto spesso sembra davvero impossibile. Doversi imbattere nel caos della quotidianità, cercare di saltare giù dal letto senza precipitarsi, fare colazione senza fare tardi, vestirsi cercando di mettere la prima cosa che capita… insomma, cose abbastanza normali che potrebbero rendere la nostra giornata nera come la pece. Eppure quando tutto sembra prendere la piega sbagliata, quando anche il tempo sembra restringersi c’è sempre qualcosa che riesce a diffondere buon umore. Per alcuni può essere un regalo, una sorpresa inaspettata, per altri può essere una canzone o mangiare del cioccolato, ma non bisogna mai sottovalutare quello che può offrire la propria città. Esistono, infatti, città capaci di diffondere buon umore, luoghi in cui nonostante la pioggia, il disordine e il caos sorridere è il minimo che si riesca fare. Ad esempio, Napoli è un di quelle.

Arrivare a Napoli e non sorridere è come vedere una bambina felice e non ricambiare lo stesso sguardo, un’attenzione. Puoi anche aver perso tutti i pullman del mondo, comprese le coincidenze, troverai sempre qualcuno pronto a ricambiare un gesto con una manciata di sorrisi. Camminare per le strade di Napoli significa tenere gli occhi ben aperti, e non solo per quelli che possono essere considerati possibili borseggiatori. Sembra infatti, impossibile sgretolare molti miti appartenenti a questa città, ma è anche vero che viverla senza ammirarla è quasi impossibile. Tenere gli occhi aperti a Napoli, come dicevo prima, è essenziale: ammirare i colori delle strade nascoste dai troppi venditori ambulanti, udire il suono del dialetto e sentire l’odore delle tipiche pasticcerie e rosticcerie napoletane. Il tutto senza dimenticare il punto forte, ossia quello considerato uno dei più famosi del mondo, ossia il caffè napoletano. Quello che, ovunque tu sia, qualsiasi strada stia percorrendo non può fare a meno di accompagnarti con il suo rumore di tazzine che si toccano e di cucchiaini che girano. Per chi ha la fortuna, perché in molti casi lo è, poter trascorrere anche qualche ora al giorno a Napoli, può sicuramente vantarsi di avere una gran bella pazienza, perché in fondo per poterla ammirare bisogna anche riconoscere i tanti lati negativi in cui annega di ora in ora. È proprio questa complicità surreale, infatti, a renderla unica nel suo genere. Sembra esserci una sorta di incanto sui napoletani. Il loro modo di fare è stato, ed è ancora oggi, il centro d’ispirazione di numerosi filosofi che riscontrano nel loro affrontare la vita una carica in più, ovviamente positiva. Amore per le tradizioni, per la vivacità e per la cordialità sembrano essere valori comuni su cui si fonda la città, e per una città come Napoli che stringe i denti tutti giorni contro chi non vuole evidenziare la sua bellezza è veramente da ammirare. Questa può vantarsi di tante belle fortune e allo stesso momento vergognarsi di tanti avvenimenti negativi, così come un po’ tutta l’Italia o meglio qualsiasi paese, ma è anche vero che nella quotidianità di tutti i giorni bisogna imparare ad apprezzare ciò che ci circonda. Riuscire a vedere il mondo a colori non è solo un modo di dire, ma un modo per affrontare i problemi e le avversità della vita e Napoli sembra riuscirci sempre di più. Ogni giorno dovremmo imparare a guardarci intorno, capire la fortuna che abbiamo e farla divenire sorriso per raggiungere gli obbiettivi di ogni giorno, proprio come questa città che ogni giorno cerca di donarci una lunga lista di pregi in cambio di un po’ di civiltà e cure per se stessa.

Napoli per me non è la città di Napoli ma solo una componente dell’animo umano che so di poter trovare in tutte le persone, siano esse napoletane o no. A volte penso addirittura che Napoli possa essere ancora l’ultima speranza che resta alla razza umana

Così parlò Bellavista.

(Luciano De Crescenzo)