– DI CLAUDIA POLO
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Ricordiamo inoltre che un importante spiraglio si dovrebbe aprire su Pompei e la questione dei crolli. In meno di un anno sono stati più di 3 i crolli riscontrati nell’area archeologica. Dopo i due cedimenti avvenuti il 1 e 2 Marzo scorsi, si è aggiunto alla lista un altro muro, quello di una bottega su via di Nola, nella Regio V, insula 7, civico 19. La bottega è adiacente a un’area non scavata. Purtroppo con il maltempo dei mesi passati e le forti piogge degli sono stati molti i danni causati. Per la commissaria alla Cultura, Androulla  Vassiliou, salvaguardare Pompei è interesse di tutti, non solo degli Italiani. Pompei è dichiarata come “uno dei siti archeologici più importanti al mondo”, e la sua conservazione non risiede soltanto nella responsabilità dell’Italia ed è per questo che la Commissione europea opera a stretto contatto con le autorità italiane. Dal 2007, la commissione UE ha erogato per Pompei 74 milioni di finanziamenti a valere sul Fondo regionale dell’UE. Il finanziamento di 74 milioni di euro per Pompei fa parte di un investimento complessivo di 105 milioni di euro.
Questo finanziamento, gestito dalle autorità italiane, era destinato a lavori strutturali di alta tecnologia da condurre nel lungo termine nelle zone a maggiore rischio e ai sistemi di drenaggio delle acque pianificati per la parte del sito non scavata che sovrasta gli antichi edifici.
Queste sono alcune delle parole dichiarate dalla Commissaria alla Cultura, Androulla Vassiliou, nel commentare la notizia delle piogge incessanti che pochi mesi fa hanno danneggiato il Tempio di Venere e provocato il crollo di un antico muro in questo sito. Un danno che è solo l’ultimo di una serie di problemi strutturali in cui rientra anche il crollo parziale della Casa dei gladiatori (Schola Armatorum) nel novembre 2010.
Secondo Vassiliou, “le autorità locali, regionali e nazionali devono fare di più e devono meglio coordinarsi per assicurare che il denaro erogato sia usato in modo efficace e che Pompei sia conservata per le generazioni future”.
È previsto così l’utilizzo di 2 milioni di euro sui fondi ordinari della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia per interventi di manutenzione ordinaria del sito, presupposto indispensabile per ogni intervento di tipo straordinario e strutturale, il completamento delle procedure di nomina del Prof. Massimo Osanna, Soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia.
Sarà inoltre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea del bando per il Piano della conoscenza del valore di 8,2 milioni di euro. Tra gli interventi è prevista, inoltre: l’accelerazione dell’esame delle proposte pervenute per la gara per la realizzazione del sistema informativo geografico di Pompei del valore di 500 mila euro, che servirà di base per la futura programmazione di tutti gli interventi di conservazione nell’area.
L’inizio, dopo l’avvenuta consegna del cantiere, dei lavori di consolidamento idrogeologico delle Regiones III e IX, ossia dell’area della città attualmente non scavata vicina a quella interessata nel novembre 2010 dal crollo della Schola armaturarum; l’autorizzazione della procedura di individuazione delle 20 unità di personale della Pubblica Amministrazione destinate alla struttura del Direttore generale di progetto con la pubblicazione del relativo avviso sul sito del MiBACT e, successivamente, della Presidenza del Consiglio; l’autorizzazione della procedura di individuazione delle ulteriori 10 unità di personale necessarie alla costituzione dell’Unità Grande Pompei che si occuperà del progetto strategico di recupero dell’intera zona Unesco che investe l’area vasta da Portici a Castellamare.

 

Alla prossima settimana, con l’ultima parte del nostro dossier!