– DI MARCO PASSERO
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Ultimamente se ne sente parlare sempre più spesso: ma cos’è davvero il CrossFit? Dobbiamo tornare indietro di quasi trent’anni, quando nel 1985 il marchio CrossFit cominciò a essere utilizzato per indicare “servizi di personal fitness”, anche se le sue origini risalgono agli settanta. Oggi esso è ufficialmente riconosciuto come uno sport e programma di rafforzamento e condizionamento fisico. Si tratta di un mix esplosivo di sollevamento pesi, esercizi a corpo libero e allenamento cardiovascolare. L’obiettivo non è dunque quello di lavorare sulla questa o quella fascia muscolare, ma rinforzare tutto il corpo, in un’unica sessione. Per farlo, si utilizzano gli strumenti più diversi, come manubri, anelli, sbarre per trazioni e kettlebells, spaziando dallo spostamento di carichi all’arrampicata, dal salto con la corda al vogatore.

 

L’atleta di CrossFit deve padroneggiare praticamente ogni aspetto dell’attività fisica, riuscendo a garantire una combinazione di forza, potenza, velocità, coordinazione, equilibrio e resistenza, muscolare e cardiorespiratoria. Ovviamente tutte queste caratteristiche si esercitano con l’allenamento, con la pratica, che permettono, con il passare del tempo, di ottenere prestazioni sempre migliori, con la possibilità di godere di quei benefici concreti anche per la salute che solo la sana attività sportiva sa assicurare.

 

Il vantaggio di uno sport del genere è che le varie attività possono essere combinate tra loro in infinite varianti, e in un tempo relativamente breve si otterranno risultati tangibili, con incremento della massa muscolare a scapito di quella grassa. Come ogni sport che si rispetti, però, anche il CrossFit necessita di un istruttore preparato, nello specifico con certificazione rilasciata dal team americano, e vieta il fai da te improvvisato, che rischia di essere controproducente.

 

Dal 2007, atleti di tutto il mondo si recano a Los Angeles per partecipare ai “CrossFit Games”: un modo per mettersi alla prova, per misurare la propria preparazione con spirito agonistico, molto spesso divisi in squadre per nazionalità. L’attuale campione maschile, in carica dal 2011, è Rich Froning Jr. Classificatosi secondo all’edizione del 2010, e successivamente vincitore dei giochi per tre anni consecutivi, Froning si è imposto sulla scena del CrossFit mondiale, facendo del suo corpo l’emblema di quanto questa disciplina richiede.

 

La disciplina spopola negli Stati Uniti ma è ancora poco conosciuta e apprezzata in Italia, dove i centri realmente specializzati e ben attrezzati sono pochissimi, anche se il fenonemo si sta diffondendo grazie alla partnership con Reebok. I CrossFit Box in Italia sono circa una ventina, certificati e seguiti dall’ente americano, che verifica anche la preparazione dei trainers.

 

La speranza è ovviamente che il fenomeno continui a crescere un po’ ovunque sempre più: si tratta di uno sport completo, stimolante e capace di allenare tutto il corpo alla fatica e a prestazioni notevoli, pronto a generare voglia di confronto ma anche spirito di squadra. Una valida alternativa agli sport già diffusi e a quella sala pesi a lungo andare noiosa e fine a se stessa.