– DI MARCO DI DOMENICO
marco.didomenico@liberopensiero.eu

 

Ogni mercoledì sarà possibile acquistare, nelle ricevitorie, un nuovo biglietto: Vinci Casa, emesso da Sisal, prodotto della stessa famiglia Win for life. Il regolamento è molto semplice: basta scegliere 5 numeri su 40 della schedina, con una giocata minima da 1 combinazione, al costo di 5 euro. Previsti anche altri premi, in denaro, se si indovinano quattro, tre o due numeri. Il valore totale della vincita è di 500.000 euro: il vincitore avrà il diritto di scegliere la casa dei propri sogni entro due anni.

 

Il messaggio è chiaro: c’è crisi e comprare una casa costa molto, considerando che la banche non concedono facilmente mutui, specie alle giovani generazioni precarie. Allora ci pensa Sisal, recentemente sbarcata in Borsa: l’italiano medio può tentare la dea bendata e mettere a segno un bel colpo. Sembra facile, ma la statistica del gioco non la pensa così.

Secondo i calcoli statistici, c’è una possibilità su 658008 e cioè lo 0,00016 % che con un biglietto da 5 euro si possa vincere l’agognato premio. Consideriamo, inoltre, che se questa statistica si rivelasse esatta, la Sisal incasserebbe più di 3 milioni: quindi concedere solo 500.000 euro di un ammontare del genere fa capire quanto sia sbilanciato il gioco.

 

Per quanto sia giusto e corretto che Sisal, secondo i termini di legge, bandisca una nuova lotteria, ciò che è sconcertante è l’investimento mediatico dello Stato italiano. Passino i cartelloni pubblicitari e gli eventi musicali, ma gli spot della Rai erano davvero necessari? E’ eticamente corretto che il servizio pubblico sponsorizzi (ancora una volta), anche se pagato, l’ennesima nuova lotteria? Non è normale e non è moralmente accettabile: la ludopatia è ormai una malattia diffusa, non un semplice vizio da cui si può guarire, ma una vera e propria patologia, tanto da spingere le Asl a creare degli sportelli ad hoc.

 

Non bastavano le scommesse sportive, i gratta e vinci, il Superenalotto, Win for Life. Ora si deve toccare un’altra corda molto sentita dagli italiani: la casa di proprietà. Si sa, tra i popoli europei, gli italiani sono quelli che preferiscono la casa di proprietà al fitto: e così, in un momento in cui non tutti possono permettersi un mutuo, perché non istituire un nuovo gioco che metta in palio una casa?

 

Mai si era scesi così in basso: attenzione italiani, non fatevi gabbare. Le possibilità di vittoria sono esigue e di 5€ in 5€, il rischio di prendere il vizio è molto alto. Avere una casa di proprietà è il sogno di tutti, ma non a questo prezzo, non a queste condizioni.

 

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli faccia una seria autocritica: non basta scrivere “Gioca responsabile”, ma bisogna dire le cose come stanno e, soprattutto, evitare di autorizzare giochi del genere su un tema così importante in un momento di crisi: la questione etica e la questione morale sono ancora molto attuali nel nostro Paese, nel nostro Stato biscazziere.

2 COMMENTI

Comments are closed.