– DI FRANCESCO GEMITO
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Casoria violenta, sembra un film poliziesco degli anni ’70, manca solo il commissario Maurizio Merli. Casoria violenta, purtroppo non è un film o una fiction, è la pura realtà. Da diversi mesi si sentono rumori di bombe, pochi giorni fa è saltata in aria una pescheria in via Marconi, dopo due giorni sempre in via Marconi, rapina a mano armata in un negozio di abbigliamento. Casoria è diventata terra bruciata, eppure i nuovi delinquenti vengono da altre città, lo sanno tutti, vogliono conquistare questa città per far nascere nuove piazze di droghe, ma soprattutto far nascere dei clan nuovi. Purtroppo Casoria, di fronte all’emergenza criminale, tace. Nella nostra città ci sono numerosi furti d’auto, i cittadini sono costretti a pagare il cavallo di ritorno perché non hanno fiducia nelle istituzioni. Eppure sulle strade si vedono pochi posti di blocco, nei quartieri della nostra città manca la video sorveglianza, non dimentichiamo mai che Casoria conta più di 10 morti ammazzati innocentemente e la video sorveglianza non è mai arrivata. Il 17 luglio, presso la chiesa di San Antonio Abate a Casoria, è stata  organizzata un’assemblea pubblica per la legalità e sicurezza. Sono intervenuti diversi assessori della nostra città, tra cui l’ex senatore Tommaso Casillo, e diversi consiglieri comunali. Assente il sindaco Carfora. Erano presenti Paolo e Maria di Libera e Gennaro Laudiero del Movimento di Lotta per il Lavoro, il parroco don Marco ed alcuni fedeli della parrocchia, e vari cittadini di via d’Aosta. Si è parlato di legalità, della sicurezza che manca, si è notato che i cittadini erano sfiduciati, stanchi delle solite promesse mai mantenute da parte dei nostri amministratori. Qualcuno ha criticato l’assenza del sindaco. Il problema vero è che a Casoria manca la sicurezza, la gente ha paura di uscire di casa, per questo all’assemblea abbiamo chiesto la videosorveglianza e controlli per le strade. Casoria non vuole altri morti ammazzati innocentemente, ma essere una città tranquilla. Si ricorda che il 23 novembre il nostro beato padre Ludovico sarà canonizzato: per questo la nostra città è terra santa e non può essere occupata da diavoli impazziti.