– DI AGNESE CAVALLO
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Il 18 luglio si è dato il via al progetto Dock of sounds al “Forum Arena” della Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli. L’incontro musicale sposa perfettamente il programma del Forum universale delle Culture. L’intento è quello di ospitare musicisti diversi sia per nazionalità che per stile musicale, promuovendo il confronto culturale all’insegna del divertimento, riuscendo a fondere le musicalità napoletane con quelle delle differenti etnie. Ecco perché l’evento ospiterà artisti provenienti dall’Africa, dai Balcani, nonché napoletani. Sembrava che il progetto del Forum delle Culture fosse a rischio; diversi i battibecchi all’interno della giunta comunale, ma il sindaco De Magistris ha voluto fortemente che il progetto continuasse. Ha commentato positivamente gli esiti degli ultimi giorni, che hanno visto l’affluenza ai concerti, gratuiti, non solo di napoletani ma anche di molti turisti.  Spiega il sindaco: «Una sfida vinta con tanto sudore ed orgoglio. Gran parte della città aveva dato per morto questo Forum, molti avevano gufato e scommesso sul fallimento. Noi invece ci abbiamo sempre creduto e nonostante le tante difficoltà affrontate nel cammino, oggi siamo qui. Napoli rinasce con la cultura ed è con la cultura che si rendono le città più sicure e si sconfiggono le mafie. Il Forum coinvolgerà tutti i quartieri della città e questo è un altro segnale molto importante. Napoli non sarà mai una città normale, sarà sempre paradiso, purgatorio ed inferno al tempo stesso e per questo sarà sempre un posto unico». L’accoglienza è stata entusiasmante. La prima serata è stata aperta da Diego El Cigala, uno dei principali interpreti di flamenco, ed Enzo Gragnaniello, tra i più importanti cantautori del panorama della musica tradizionale napoletana. Dopo di loro, il 21 luglio, è stata la volta della vincitrice del Grammy Award Angelique Kidjo, attivista per i diritti delle donne in Africa. La Kidjo è impegnata nella campagna di sensibilizzazione contro la polio.Cavallo - goran bregovic Tra i più attesi, inoltre, il grande Goran Bregovič, esibitosi il 22 luglio sul suggestivo palco del mare insieme alla sua Wedding and Funeral band, accolto con caloroso affetto da una città che l’ha ospitato per un lungo periodo negli anni ’70. Bregovič ha, infatti, salutato il pubblico napoletano con un perfetto italiano e con qualche parola di napoletano ricordando il periodo vissuto nella città partenopea. Non solo giovani ad accoglierlo, anche adulti travolti dalle note della musica balcanica del musicista bosniaco. Per tutto il mese di luglio ed agosto, diversi quindi gli eventi musicali che animeranno il lungomare napoletano. Spiega il curatore Gigi De Rienzo: «Abbiamo scelto per i concerti del Forum tutti artisti che attraverso la loro musica incarnano la capacità di dialogare con l’altro, artisti che dalle proprie radici sanno parlare alla contemporaneità e sanno guardare al futuro». Aggiunge, poi, il Commissario della Fondazione Forum delle Culture Daniele Pitteri: «Questa prima fase del Forum, fino a settembre, sarà all’insegna della musica e dell’intrattenimento, con le sonorità del Mediterraneo, dell’Africa e di altri luoghi del mondo, per affrontare poi in autunno con i nostri convegni, dialoghi ed eventi i temi della multiculturalità, dell’integrazione, dello sviluppo sostenibile e delle città in trasformazione». Infatti, dopo le leggende napoletane del periodo primaverile, e dopo un’estate in musica, l’ultimo ciclo da settembre ad ottobre prevede convegni e mostre varie. Gli artisti invitati portano con sé un bagaglio culturale ed un messaggio preciso, mirato alla sensibilizzazione e all’accettazione della diversità culturale intesa come ricchezza e non come minaccia. Si alterneranno, infatti, musicisti dalle diverse culture e sonorità: dall’amatissimo e poliedrico Peppe Barra, che ha festeggiato i suoi settant’anni sul palco il 23 luglio, a  Youssou N’Dour, che ha dato vita ad un genere musicale del tutto nuovo, chiamato “mbalax”, che unisce le percussioni usate nei canti di preghiera e le sonorità afro-cubane. La sua sarà una presenza particolarmente gradita, anche per la presenza tra il pubblico della numerosa comunità senegalese che vive in Campania e che sarà a Napoli per ascoltare e seguire il proprio artista. Oggi Youssou N’Dour è infatti anche un politico: dal 2012 Ministro della Cultura del Governo senegalese presieduto da Macky Sall. Infine, la settimana si concluderà con due giornate molto diverse tra loro: venerdì 25 luglio sarà la volta del concerto di Daniele Sepe e la sua Brigata Internazionale e di Anima Mediterranea, uno scatenato ensemble siciliano, che mescola la tradizione canora dell’isola con un insieme vasto di sonorità mediterranee; mentre sabato 26 sarà la volta del polistrumentista Mauro Pagani, artista che ha collaborato con De Andrè, Gianna Nannini, Ligabue. “Dock of sounds” continuerà  per tutto il mese di luglio fino alla prima metà di agosto con altri affermati e famosi artisti. Come si può notare dai musicisti ospitati, c’è un unico filo rosso che conduce l’iniziativa musicale, quella della “universalità delle culture”, per l’appunto, affinché si attui un sincero superamento delle barriere etniche, religiose, politiche, in modo leggero e pacifico.

 

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