25 anni fa, il 3 settembre 1989 in Polonia moriva Gaetano Scirea, ex libero della Juventus, della Nazionale italiana ed all’epoca vice di Dino Zoff sulla panchina bianconera.
Scirea stava viaggiando verso Varsavia dopo aver visionato la squadra del Górnik Zabrze (avversaria della Juve nei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA del 1989-90) quando all’altezza di Babsk, la Fiat 125p sulla quale viaggiava fu tamponata e prese fuoco: Gai si spense in ospedale a causa delle gravi ustioni. I bianconeri, impostisi per 0-1 in Polonia e per 4-2 a Torino, alzarono il trofeo battendo la Fiorentina.

Mite ma non per questo difensore morbido, Scirea è considerato uno dei più grandi liberi del calcio di tutti i tempi, condividendo il podio con il tedesco Franz Beckenbauer ed il milanista Franco Baresi. Le sue doti tecniche gli valsero la conquista in bianconero di:

  • 7 scudetti
  • 2 Coppe Italia
  • 1 Coppa dei Campioni
  • 1 Coppa UEFA
  • 1 Coppa delle Coppe
  • 1 Supercoppa UEFA
  • 1 Coppa Intercontinentale

la gioia più grande però fu la conquista della Coppa del Mondo nel 1982, insieme agli amici Zoff e Tardelli.

A Gaetano Scirea, dopo la sua scomparsa, i tifosi della Juventus hanno intitolato la propria curva allo Stadio delle Alpi, all’Olimpico di Torino e nel nuovo Juventus Stadium, mentre il Comune di Torino gli ha dedicato la strada adiacente alla tribuna dello Stadium (in passato corso Grande Torino).

In nome del grande libero, esempio di lealtà e correttezza, è assegnato a calciatori over 30 che sul campo si siano contraddistinti per tali qualità il “Premio Gaetano Scirea”, la cui consegna avviene durante il “Memorial Gaetano Scirea”, competizione per squadre under 14 organizzata a Cinisello Balsamo dalla società nella quale crebbe, il Gruppo Sportivo Serenissima San Pio X, oltre al trofeo Fair Play assegnato dalla Lega Serie A alla tifoseria più corretta ed a numerosi altri tornei ed impianti sportivi.

Da segnalare, tuttavia, gli screzi della vedova Scirea con gli ultras bianconeri in seguito ad episodi di mancanza di rispetto o di razzismo: in tali occasioni per conservare la purezza della memoria del marito, la signora Mariella ha più volte minacciato di ritirare il nome di Gaetano Scirea dalla più calda curva del tifo juventino.

Moricca Simone