Nonostante Renzi non voglia sentir parlare di riforma della scuola, bensì di patto educativo, cambia la forma, ma la sostanza non cambia, con le associazioni studentesche già sul piede di guerra.

”#labuonascuola per noi è quella gratuita che permette a tutti gli studenti di poter studiare indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche di partenza, invece non è questa l’idea del Premier  -si legge dal sito dell’Unione degli Studenti.
Prosegue lUds”Tutto l’impianto è basato sulla competizione e la premialità, a partire dal Sistema di valutazione che favorirà le scuole migliori. Rischia di prodursi un accentramento dei poteri in mano ai Dirigenti Scolastici che non possiamo tollerare”.

Non si è fatto attendere neanche il commento della Rete degli Studenti Medi che dal proprio sito esprime preoccupazione: ”Nel capitolo sulla Governance scolastica ci sono molti aspetti preoccupanti sui quali è necessario fare chiarezza. In particolare l’idea che la collegialità sia vista come un ostacolo al buon funzionamento della scuola. Inoltre viene dato troppo potere al dirigente scolastico, troppo poco rispetto al necessario e maggiore coinvolgimento degli studenti.
Nel capitolo sui finanziamenti c’è poca chiarezza sulla reale natura del ruolo del privato nel complesso dei finanziamenti alla scuola pubblica. Come diciamo da anni, non deve mai essere messo in discussione il finanziamento completo e totale della scuola da parte del pubblico. E’ necessario quindi maggiore impegno da parte del governo e del ministero a stanziare progressivamente fondi che vadano a colmare ciò che è stato tolto al mondo dell’istruzione negli ultimi anni”.

Per mantenere le premesse di Renzi, serviranno soldi. Parecchi. Il governo prevede di ”attrarre” risorse private, attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche”. Appositamente evitata la parola “tasse”.
Staremo a vedere…

Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II