Le tensioni tra Ucraina e Russia, nonostante gli annunci di alcune ore fa, non cessano di continuare, con le parti intente a fare dichiarazioni che, vedrebbero, per ora, una pace ancora lontana.
Infatti, se poche ora fa, il Presidente Ucraino aveva dichiarato di accettare un cessate il fuoco permanente con la Russia, ora, in una rettifica, si è spiegato che vi è stato solo uno scambio di idee e una conversazione con i Russi, ma che, per ora, nulla è stato firmato.
Le parti, infatti, seppur la Russia dichiari che si sta parlando di pace e non di cessate al fuoco, in quanto, mai coinvolta nel conflitto, sembrano voler accettare il Cessato al Fuoco a certune condizioni come, ad esempio, il ritiro delle truppe ucraine dal sud-est, il controllo internazionale del cessate del fuoco, scambio di prigionieri e molto altro.
Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, tra l’altro, in visita in Estonia, aveva dichiarato, al momento del primo annuncio, che il cessate il fuoco poteva essere un’importante opportunità, ma che “perché la tregua funzioni la Russia deve smettarla con le ingerenze in Ucraina”.
Oltre a ciò, il Presidente Obama ha dichiarato che la presenza militare degli Stati Uniti, in Estonia, verrà aumentata, definendo l’impegno della Nato, nel paese baltico “incrollabile ed eterno”.
Nel frattempo, il premier Ucraino ha dichiarato che non soltanto l’Ucraina dovrebbe essere accettata nella Nato, ma che è necessario costruire una “barriera” tra essa e la Russia, per proteggere la frontiera dal pericolo di infiltrazioni e contrabbando di armi.
A tutto ciò si aggiunge l’esercitazione della Nato che si sta svolgendo in questi giorni avente luogo in diversi paesi del centro ed est Europeo:
programmata già da tempo, coinvolgente solo le forze statunitensi, dopo la recente crisi tra Russia e Ucraina, ha visto estendersi il numero di paesi in campo, con la presenza di soldati Canadesi e Italiani.
L’operazione, scrive il comando Nato, è “disegnata per dimostrare l’impegno della Nato all’obiettivo fondamentale di salvaguardare la libertà e la sicurezza dei suoi membri e partner“.
A est dell’Ucraina, intanto, secondo l’agenzia di stampa Novorossia, le truppe Ucraine si stanno ritirando da Donetsk, anche se, tra le forze ribelli, vige ancora una certa cautela, visto che la manovra potrebbe essere finalizzata a rafforzare la difesa della regioni confinanti di Zaporozhie e di Dnipropetrovsk.

 

Fabio Scala