NAPOLI- Il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, è stato vittima nuovamente di manifesti choc. La città è tappezzata dei cosiddetti “manifesti killer”, alcuni recitano “assassino”, altri riportano slogan meno diretti ma più allusivi “il governatore più amato dalla camorra”.

In merito a questo spiacevole accaduto che infanga ancora di più la città partenopea, in Procura è stato aperto un fascicolo contro ignoti per reati quali diffamazione e minacce. Intanto la Digos sta indagando in diverse direzioni, seguendo piste svariate: dagli ambienti politici a quelli dei senza tetto, a vendette personali. I reati di diffamazione e oltraggio a organo politico sono accuse pesanti proprio come i contenuti dei manifesti che apostrofano il governatore della Campania.

“La Regione Campania è stata presieduta ed amministrata per cinque anni grazie ai voti di uomini arrestati, indagati o inquisiti di cui parlano i pentiti di camorra.” Così recita il messaggio di un dei testi dei manifesti killer, ricordando le accuse di aver intrattenuti rapporti con la camorra, mossi contro il governatore.

I lavoratori della Astir, azienda attualmente in liquidazione, che per la Regione si occupa di bonifiche ambientali, prendono le distante dai manifesti accusatori. L’incresciosa situazione ha spinto uno dei 450 dipendenti, Angelo Coppola, al gesto estremo di togliersi la vita. Il rappresentante sindacale, Pasquale Trammacco, spiega: “Accusare direttamente Caldoro di assassinio è una stupidaggine, una cosa è stabilire un meccanismo di causa-effetto tra il suicidio di un lavoratore e la vicenda del lavoro, nessuno di noi si è permesso di farlo, altra cosa è però lasciarla cadere come se non fosse successo niente”.

Rabbia e choc per l’avvenimento nuovo con i dipendenti dell’Astir in sit-in per ricordare il collega deceduto. “Noi – dice un lavoratore – siamo qua non per strumentalizzare la morte di un lavoratore ma per mettere al centro il problema del lavoro nella nostra Campania. Li abbiamo eletti questi ‘banditi’, ora vogliamo delle risposte da questi ‘banditi
Stefano Caldoro sostiene che il tema del lavoro resta una delle priorità della sua Giunta regionale il cui impegno e lavoro resterà “continuo e determinato”.

Valentina Labattaglia