Nella conferenza delle Regioni, i Presidenti delle Regioni Italiane presenti, hanno approvato, all’unanimità, le linee guida sulla fecondazione eterologa.
Questo lo si apprende da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, con ancora i lavori della conferenza in corso:
Con l’approvazione di queste linee guida non ci saranno più differenze tra le Regioni […] personalmente penso non ci debbano essere problemi, ma è vero che questo è uno strano Paese…“.

Prima della conferenza, il Presidente della Regione Piemonte e della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, aveva incontrato Beatrice Lorenzin, il ministro della salute e, con le seguenti parole, ha commentato l’incontro:
“Il ministro ha condiviso le linee guida delle Regioni ed è del tutto d’accordo con noi a inserire la fecondazione eterologa nei Lea e a regolamentarla con un ticket che andrà definito sulla base dei costi. Ma per farlo serve una legge del Parlamento”

Chiamparino aveva invitato quindi il Parlamento a legiferare il più presto possibile e che, la Conferenza dei presidenti delle Regioni avrebbe approvato le linee guida per procedere all’autorizzazione dei centri e per permettere ai cittadini la possibilità di utilizzare il diritto alla fecondazione eterologa.
“L’unico problema che si pone davanti è quella economica, ambito che le regioni non possiedono” ha dichiarato successivamente Chiamparino.

Oltre al Presidente Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte e Luca Zaia della regione Veneto, erano presenti i governatori Luciano D’Alfonso dell’Abruzzo, Marcello Pittella della Basilicata, Stefano Caldoro della Campania, Debora Serrachiani del Friuli Venezia Giulia, Paolo di Laura Frattura del Molise, Enrico Rossi della Toscana e Catiuscia Marini dell’Umbria.

La Conferenza delle Regioni è il primo passo per la possibilità, per i cittadini, di poter utilizzare la fecondazione eterologa, dopo che, nel 9 aprile, con la sentenza 162/2014, la Corte Costituzionale aveva smontato la legge 40 del 2004, che dichiarava proprio che la fecondazione eterologa fosse vietata, con la seguente motivazione:

“diventare genitori è espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi” e che, la Costituzione non permette di vietare ai genitori sterili di non avere figli, consentendo, quindi, di usare la fecondazione eterologa.

Fabio Scala