Nuove minacce giungono al presidente russo Vladimir Putin, questa volta non da Kiev o dalla NATO bensì dal nemico che non ti aspetti, cioè i combattenti del Califfato dell’ISIS.

In un video girato in Siria da combattenti dall’accento russo, i jihadisti attaccano il Cremlino per aver fornito a Bashar al-Assad aeromobili Sukhoi per colpire i ribelli islamici. Diversi di questi velivoli di fabbricazione sovietica sono stati catturati circa una settimana fa dall’ISIS in un hangar siriano presso Taqba, nel nord del paese, e da qui le parole dei terroristi: “Questo messaggio è per te, Putin. Questi sono gli aerei che hai mandato a Bashar, e con l’aiuto di Allah te li manderemo indietro, ricordalo, e col permesso di Allah libereremo la Cecenia e tutto il Caucaso. Il tuo trono sta già tremando.
È improbabile, ma non impossibile, che i fondamentalisti abbiano con sé persone in grado di pilotare i caccia russi, e velivoli più moderni sono stati trasferiti dalla base verso aerodromi più sicuri prima della cattura.

Su Facebook, intanto, arriva la durissima replica del presidente ceceno Ramzan Kadyrov: “Questi bastardi non hanno niente a che vedere con l’Islam. Sono nemici dei musulmani. Chiunque osa minacciare la Russia e urlare il nome del nostro Presidente Vladimir Putin sarà distrutto dov’è… Queste persone termineranno i loro giorni sotto il sole rovente di Siria e Iraq e dopo la morte saranno accolti dalle eterne fiamme dell’inferno.” Kadyrov è inoltre convinto che l’ISIS “ha preso ordini dai suoi burattinai dei servizi segreti occidentali.”

Le autorità russe hanno nel frattempo bloccato la circolazione e diffusione del video, sottotitolato in cirillico, a causa del pericolo per la sicurezza interna.

VIDEO: L’ISIS minaccia personalmente Vladimir Putin

Moricca Simone