Stanotte, intorno alle ore 23, un gruppo formato da una quarantina di componenti dei Movimenti No-Tav ha assaltato il cantiere, in un’azione coordinata e premeditata che ha visto l’utilizzo di fumogeni, sassi, chiodi ed anche bombe carta.

Nessun commento da parte del PM Andrea Padalino, che ha effettuato in mattinata un sopralluogo al cantiere, per verificare lo stato dell’arte dopo i fatti avvenuti di notte.

Gli assaltatori, che avrebbero agito con un attacco in pieno stile paramilitare, pare siano componenti dei Black Block provenienti soprattutto dal nord-est dell’Italia, ospitati nel “Camping di lotta” di Venaus. I danni si sono limitati alla recisione di una barriera di filo spinato, attraverso la quale si sarebbero introdotti un paio di assaltatori.

L’obiettivo sarebbe stato quello di attaccare gli operai, al lavoro nel tunnel geo-gnostico, e di far saltare una centrale elettrica dalla quale dipende il rifornimento di energia per l’illuminazione esterna. Gli operai hanno dichiarato di non aver subito danno alcuno grazie all’utilizzo della “cellula di sicurezza” nella quale si sono chiusi al momento dell’attacco, cellula dalla quale poi sono usciti per riprendere i lavori, che proseguono normalmente.

Gli antagonisti, ripresi dalle telecamere nonostante avessero preparato un muro di fumogeni per diversivo, erano naturalmente incappucciati, anche se alcuni pare siano stati identificati dalle autorità.

L’attacco è stato pianificato, e per situazioni analoghe sono stati arrestati, in precedenza, 4 anarchici e 3 complici fra il Dicembre e Giugno scorso.

Il SIAP, sindacato di Polizia, ha colto l’occasione per ribadire che nella situazione attuale: “noi invecchiamo senza prospettive, non è detto che saremo sempre in grado di difenderlo” e che uno Governo che non garantisce a loro le voci di stipendio “indebitamente trattenute” dal 2011, e che accosta tali richieste alla parola “Ricatto” non fa altro che rendere più difficile il compito delle forze dell’Ordine, unico argine contro le “barbarie di un paese allo sbando”

 

Fulco Pier Gaetano