Il Presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko ha dichiarato che, finalmente, è stato firmato un protocollo preliminare per iniziare il cessate il fuoco tra le due forze. L’incontro si è tenuto a Minsk, capitale della Bielorussia, tra i rappresentanti del Governo Ucraino, tra cui Leonid Kučma, Presidente dell’Ucraina dal 1994 fino al 2005, l’ambasciatore Russo in Ucraina, Mikhail Zurabov e il leader delle forze ribelli a favore della separazione dall’Ucraina e all’Unione alla Russia, con la formazione della “repubblica del Popolo” in Donetsk e Luhansk.

L’accordo, sempre secondo le parole del Presidente, è valevole dalle 14:00 GMT, ovvero le 15:00 italiane e dovrebbe comportare la sospensione di qualsiasi operazione militare tra i ribelli e l’esercito dell’Ucraina.

L’accordo è stato raggiunto, se le parole del Presidente fossero confermate dai fatti, dopo che, nei giorni precedenti, vi erano stati annunci su accordi di cessate il fuoco, poi smentiti, con una controproposta di Putin, che prevedeva alcune condizioni da rispettare, come il controllo del rispetto dell’accordo dalle nazioni del mondo o comunque in maniera internazionale, il fermo delle attività militari tra l’esercito dell’Ucraina e Ribelli, scambio illimitato di prigionieri,corridoi di aiuti umanitari e il cambio di nomea dell’accordo in “pace”.

Nonostante ciò, gli Stati Europei sono ancora allo studio di possibili sanzioni verso la Russia, seppur incontrando qualche difficoltà, visto che, non tutti, sono d’accordo con questa strategia, con le dichiarazioni di Federica Mogherini, che ha affermato che esse verranno prese solo se la Russia non rispetterà gli accordi di pace.

Fabio Scala