In merito alla situazione in Iraq e Siria, gli USA hanno proposto durante il summit NATO di venerdì la costituzione immediata di una coalizione di almeno dieci stati per sconfiggere definitivamente l’ISIS. Secondo il Segretario di Stato John Kerry, la coalizione dovrebbe vedere la partecipazione attiva dei paesi del Golfo Persico e dovrebbe essere volta in primo luogo ad impedire che i soldati di Al-Baghdadi conquistino altri territori. L’idea, inoltre, non consiste nello schierare delle forze in campo per degli scontri diretti, ma nell’organizzare un massiccio invio di aiuti in armi, munizioni, equipaggiamenti ed intelligence.

Tali proposte vengono comunque dopo alcuni interventi aerei statunitensi contro l’ISIS, azioni viste con perplessità dal Primo Ministro Inglese David Cameron, il quale ha dichiarato che “non si può eseguire un intervento armato per poi lasciare ad altri la riparazione dei danni causati” ed ha anche sottolineato che “La Gran Bretagna sta già svolgendo il suo ruolo armando i Kurdi, aiutando il governo iracheno ed inviando aiuti umanitari”

Sulla stessa linea anche la Germania, la quale ha già inviato un aereo carico di vesti protettive, elmetti, visori notturni, strumenti per disinnescare mine ed equipaggiamento per le telecomunicazioni, ed il Canada, i cui consiglieri militari sono già a Baghdad ad aiutare l’esercito locale. Infine, il presidente francese Hollande si è detto pronto a far entrare nella coalizione il suo paese solo se il governo iracheno dovesse chiederne l’aiuto.

Sergio Coppola

Fonte:  Al-Jazeera