Il Grêmio Foot-Ball Porto Alegrense, noto semplicemente come Grêmio, è una squadra di calcio della Serie A brasiliana ed è nota al grande pubblico in quanto detiene diversi record, come ad esempio quello di essere stata la prima squadra non argentina a battere il Boca Juniors nello stadio la Bombonera nel 1959.

Purtroppo il Grêmio si è visto i riflettori del mondo puntati addosso per un episodio ben più triste: parte della tifoseria della squadra ha rivolto insulti razzisti al portiere del Santos: Mario Lúcio Duarte Costa, conosciuto come Aranha, durante la partita di andata degli ottavi. Fino a questo punto ci si potrebbe limitare a scuotere la testa dato che, soprattutto qui in Italia, il razzismo negli stadi è una tematica sempre presente e viva che si rinnova quasi ad ogni giornata calcistica. Ciò che colpisce di questo deprecabile avvenimento sono le conseguenze, poiché oltre alla multa di 50.000 Reais (circa 18.000 Eur), il Grêmio è stato escluso dalla Copa do Brasil e ai tifosi riconosciuti dal servizio di sicurezza sarà impedito l’ingresso negli stadi per i prossimi 720 giorni. Sono stati multati e sospesi, inoltre, anche l’arbitro del match e i suoi collaboratori per non aver segnalato l’accaduto nel referto. I provvedimenti presi fanno esultare quella parte di tifosi, di qualsiasi bandiera, che prova vergogna e ribrezzo nell’udire o leggere simili notizie ma non solo: anche i calciatori vittime di insulti razzisti in Europa possono sperare che qualcosa cambi, possono sperare di non rimanere più soli e di non essere costretti a gesti eclatanti, come quello compiuto da Dani Alves, giocatore del Barcellona, il quale inghiottì un pezzo della banana che gli fu lanciata durante il match contro il Villareal dello scorso 27 Aprile

Di seguito il link del video: Clicca qui

Tutto il mondo, sportivo e non, spera che quanto avvenuto in Brasile non sia destinato a ripetersi oppure che, se dovesse riaccadere in un qualsiasi campionato di un qualsiasi paese, le conseguenze siano simili a quelle prese dagli organi competenti in Sud America. Così facendo, con il tempo si riuscirà, a fare in modo che episodi di razzismo non si verifichino più, in modo che il mondo del calcio non sia più costretto a vergognarsi dinanzi all’opinione pubblica. Forse.

Fonte video: canale Youtube del Tg3

Santoro Luigi