E’ durato meno di 48 il cessate-il-fuoco firmato venerdì a Minsk, in Bielorussia, tra Ucraina e Russia. Fonti della zona, infatti, rivelano di un duro bombardamento a Mariupol, dove sono stati uccise almeno 48 persone.

La tregua è già finita. A Mariupol, nell’estremo oriente dell’Ucraina, si è già ripreso a combattere nonostante l’accordo firmato venerdì e andato in vigore alle 18 dello stesso giorno, ora locale. E mentre il Papa si dice tremendamente preoccupato per la situazione in quelle terre, spingendo per un accordo di pace durevole, tutt’altre parole e toni arrivano, invece, dall’ex premier Berlusconi, la cui amicizia di lunga data con Putin è cosa nota.

Russian President Vladimir Putin (L) presents Italian Prime Minister Silvio Berlusconi with a book p..

A causa di una malaugurata mancanza di leadership internazionale a livello NATO – spiega Berlusconi in collegamento telefonico con il raduno dei giovani di Forza Italia a Giovinazzo – si sta assumendo un atteggiamento ridicolmente e irresponsabilmente sanzionatorio nei confronti della Federazione Russa, che non può non difendere i cittadini ucraini di origine russa che considera come fratelli”. Le durissime parole di Berlusconi arrivano in concomitanza con il nuovo pacchetto di sanzioni che sta per essere varato dall’Unione Europea, che prevede di creare grossi danni all’economia russa. Danni, però, che si riflettono anche sulle economie dei Paesi dell’Unione. La Russia, infatti, ha già varato un embargo di 5 miliardi di euro sulle merci provenienti dall’Europa, 200 milioni delle quali provenienti dall’Italia. “Le decisioni della NATO – racconta il premier – stanno cancellando il grande lavoro e i risultati che avevamo conseguito noi, nel 2012, con il trattato di Pratica di Mare, mettendo fine a mezzo secolo di guerra fredda che ci aveva angosciati”. Non solo Berlusconi si scaglia contro il nuovo pacchetto di sanzioni, ma anche Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, al margine del meeting Ambrosetti a Cernobbio critica fortemente la NATO. “Con tutto quello che sta accadendo in Medioriente – dice Salvini – mi sembra demenziale che la NATO vada a rompere le palle al confine con la Russia”. Anche Salvini sottolinea l’enorme danno economico che l’Italia potrebbe avere nel caso la Russia inasprisca le contro-sanzioni.

E mentre il ministro degli esteri Lavrov fa sapere che “ci sarà sicuramente una reazione da parte nostra”, fonti di Bruxelles raccontano di una dura trattativa per la creazione del nuovo pacchetto di sanzioni. Le conseguenze sulle economie, specie quelle che esportano merci agro-alimentari, come Slovacchia e Repubblica Ceca, sono enormi. E infatti, dopo la minaccia di reazioni russe sul piano economico, il nuovo pacchetto di sanzioni è stato oggetto di lunghe trattative tra i delegati dei vari Paesi, che hanno cercato in ogni modo di abbassare le conseguenze sulle proprie economie.

Francesco Di Matteo