Il Presidente dell’Authority chiede l’aiuto degli imprenditori per lottare contro la corruzione ed afferma che c’è bisogno di “una battaglia culturale”. Ne è convinto Cantone, quando chiede a Confindustria di mettere in campo una battaglia contro la corruzione come si è fatto nel Sud Italia per la lotta alla mafia. “Credo assolutamente – aggiunge – che sia fondamentale che Confindustria ponga in essere una medesima battaglia come quella che al Sud è stata fatta con la lotta alla mafia: se passa l’idea che la lotta alla corruzione può essere conveniente c’è la speranza di ottenere qualche risultato”.

A margine del Forum Ambrosetti, a Cernobbio, Raffaele Cantone ha poi spiegato che la corruzione è “frutto anche dell’idea che tutto sommato essa serve a tenere in vita un sistema in cui non serve la concorrenza. Paradossalmente la corruzione è lo strumento che impedisce la concorrenza soprattutto nel mondo imprenditoriale. Quindi uno strumento culturale, che anche serve a conservare una certa classe dirigente anche un po’ provinciale. Quindi sono convintissimo – conclude – che la lotta alla corruzione serva anche a scardinare sistemi tutto sommato consolidati di potere che non hanno necessariamente un know how alle spalle”.

Ha poi parlato anche dell’Expo, in riferimento alla gara per le strutture della ristorazione. Dopo due bandi andati deserti si va verso l’affidamento diretto: “possiamo provare a mettere una serie di paletti su questo passaggio, abbiamo chiesto una relazione sul bando andato deserto. Ma prima di leggere non sono abituato a dare indicazioni, mi riservo di parlare quando avrò chiaro quello che c’è scritto”.

Proprio sull’Expo, Cantone ha specificato che: “Su Expo stiamo facendo un controllo molto approfondito e formale, facendo rilievi su ogni gara, evidenziando tutto quello che c’è da evidenziare anche sul piano delle opportunità. La trattativa privata – continua – per quanto riguarda le strutture e la questione ristorazione è purtroppo un’ipotesi perché due gare deserte impongono di passare ad un meccanismo alternativo. Sarebbe un paradosso che proprio il settore della ristorazione in un expo dedicato all’alimentazione evidenziasse carenze”.

Dopo l’invito a Confindustria, arriva la risposta di Giorgio Squinzi, il quale non sposa la ricetta di Cantone, perché “per combatterla (la corruzione ndr) serve abbattere il muro della complicazione, allargare gli spazi del mercato, ridurre tempi e arbitrio della burocrazia.”

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.