E’ arrivato il “Day After” per il Gargano, dopo la pesante alluvione. Varie autorità si sono recate sul posto, mentre comincia la conta dei danni. Ritrovato il corpo del 70enne disperso in mare.

Il bilancio è tragico. Un uomo, un allevatore 24enne, morto a Peschici; un 70enne disperso in mare trovato morto da poche ore; decine, forse centinaia di milioni di euro di danni. L’alluvione del Gargano sta assumendo, minuto dopo minuto, le sembianze di un vero e proprio disastro per la regione.

Sul posto si è recato Nichi Vendola, dopo aver sorvolato in elicottero la zona. Il Governatore ha assicurato che “raschierà il fondo del barile per aiutare questa gente”. Il Governatore ha assicurato che in regione sarà data priorità al Gargano rispetto a qualunque cosa. Vendola ha anche assicurato che concederà i fondi della regione per coprire i primi interventi di spesa dei 14 comuni disastrati dall’alluvione.

Sul posto è arrivato anche il ministro dell’Ambiente Galletti, mandato da Renzi in persona a verificare la situazione. Il ministro ha rassicurato la gente del luogo dicendo che il governo farà di tutto per “ripristinare la zona nel minor tempo possibile”. In soccorso degli abitanti, specie degli agricoltori della zona interviene anche Vendola, che chiede “il congelamento per almeno un paio di anni il prestito agricolo e di prevedere poi una rateizzazione a partire dal terzo-quarto anno”. Galletti ha poi voluto fare un elogio all’esercito e alla protezione civile, senza il cui intervento sinergico e tempestivo potevano esserci danni umani di molto superiori.

Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, spiega che la situazione nel Gargano è tragica, e propone “la dichiarazione dello stato di emergenza”. Gabrielli poi spiega l’immensa potenza di questa alluvione nel Gargano. Infatti, spiega Gabrielli, sono caduti “quattro quinti della pioggia che cade in un anno”. Gabrielli, infatti, fa notare che solo a San Giovanni Rotondo sono caduti circa 600 millimetri di pioggia mentre la media annuale della pioggia su tutta la regione è di 800 millimetri.

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Le prime cifre dei danni vengono date dal sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione, che racconta di danni pubblici per 4-5 milioni, senza contare quelli privati. “Se si contano i danni per le mancate entrate del turismo – spiega il sindaco – arriviamo a centinaia di milioni di euro”. L’alluvione ha distrutto vari lidi, ha raso al suolo un camping e trascinato diverse auto e roulette in mare.

Sulle cause del disastro, comunque, sono tutti d’accordo, da Vendola a Gabrielli fino a Galletti. “Questa terra è stata abusata – spiega Vendola – specie dagli anni settanta agli anni novanta. Bisogna smetterla di chiudere gli occhi per aiutare l’amico di turno”. “Molte di queste strutture – racconta Galletti – sono costruite in zone non edificabili, senza permessi o al massimo con permessi di funzionari compiacenti”. Tutti sembrano d’accordo nel dire stop alla cementificazione, visto che sin dai primi rilevamenti sembra chiaro che costruzioni che ostruiscono il passaggio dell’acqua e canali senza una adeguata manutenzione sono alla base del disastro nel Gargano.

Francesco Di Matteo