La Premier League 2014-2015 apre i battenti, affidando al terreno di gioco il giudizio su quale delle 20 partecipanti abbia meglio operato durante la faraonica finestra di trasferimenti, la quale ha registrato un giro di circa 1 miliardo di sterline. Le big accettano la sfida e si presentano con le loro nuove stelle:

  • Di Maria, dal Real Madrid allo United per circa 75 milioni di euro;
  • Balotelli, dal Milan al Liverpool per circa 20 milioni di euro;
  • Diego Costa, dall’Atletico al Chelsea per circa 40 milioni di euro;
  • Mangala, dal Porto al Manchester City per circa 40 milioni di euro;
  • Fabregas, dal Barcellona al Chelsea per circa 30 milioni di euro;
  • Alexis Sanchez, dal Barcellona all’Arsenal per circa 40 milioni di euro.

LOTTA AL VERTICE DI PREMIER LEAGUE

Al terzo giro di giostra, è il Chelsea di Josè Mourinho a comandare la classifica della Premier League a punteggio pieno, con il miglior attacco e Diego Costa capocannoniere. Il deus ex machina della squadra è Cesc Fabregas autore di quattro assist che lanciano a rete Schurrle (21’) e Ivanovic (34’) nella vittoria al debutto contro il modesto ma caparbio Burnley (1-3), Hazard (77’) contro la solida difesa del Leicester (2-0) e Diego Costa (1’) che apre le marcature nel rocambolesco 3-6 in casa dell’Everton (peggior difesa del torneo). In vetta c’è anche lo Swansea di Garry Monk, che fa suo il credo del ‘’difendere e ripartire’’, come testimonia l’unico gol preso da Rooney nelle sfide con United (1-2), Burnley (1-0) e West Brom (3-0), a seguito di una funzionale campagna acquisti (vedasi Federico Fernandez, Gomis, Jefferson Montero e Sigurdsson).

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FAVORITE E SORPRESE DI PREMIER LEAGUE

La sorpresa del momento è l’Aston Villa di Vlaar e Senderos (miglior difesa insieme allo Swansea), terzo in graduatoria appena sopra le favorite City e Liverpool, che si scontrano già alla seconda giornata con un 3-1 che ribadisce la superiorità dei campioni in carica, grazie ad un ritrovato Jovetic (41’ e 55’). A tal proposito, sorprende la sconfitta dei citizens con lo Stoke (0-1) che pone freno a un brillante inizio di stagione (2-0 al Newcastle alla prima). Strada opposta per i reds, che solo alla terza giornata recuperano la bussola dominando il Tottenham (3-0) dopo un avvio difficile (sofferta vittoria per 2-1 contro un rivoluzionato Southampton oltre la debacle all’Etihad). Ancora in cerca della brillantezza è invece l’Arsenal, che solo grazie ad una prodezza di Ramsey al 91’ della prima giornata (2-1 al Crystal Palace) non incorre in tre pareggi consecutivi (2-2 con l’Everton e 1-1 con il Leicester).

DELUSIONI E INCOGNITE DI PREMIER LEAGUE

In alto mare lo United del ‘santone’ van Gaal, incapace di sfatare la maledizione post-Ferguson, che ha già avuto Moyes come prima vittima. I soli due punti racimolati (sconfitta per 1-2 con lo Swansea, 1-1 con il Sunderland e 0-0 con il Burnely) mettono in evidenza quei problemi difensivi non risolti durante la sfarzosa campagna acquisti. Deludono anche Newcastle ed Everton, al pari di West Brom, Crystal Palace e Burnley, che chiudono la classifica.

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Fabio Fin