C’è un particolare giorno, nella storia d’Italia, che difficilmente viene dimenticato. Ognuno ne avrà uno, ma sicuramente il giorno della Liberazione non ha eguali. Come tutti ben sanno il 25 aprile è un giorno importante sotto molti aspetti e riesce a racchiudere nella memoria sentimenti politici e patriottici.

 Un particolare significato di vittoria a carico della resistenza ottenuta dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale. Un particolare significato politico e militare che nella ricorrenza del 2015 prevede un gesto inaspettato.

A ben 70 anni di distanza, infatti, è stata presentata alla Camera la proposta di legge per istituire il titolo di Cavaliere della Liberazione alle donne e agli uomini che hanno onorevolmente combattuto per la Resistenza. Una commemorazione, o meglio una premiazione, che dà speranza a quella che si può definire  la “memoria nazionale” che, purtroppo, molto spesso viene dimenticata. Un segno di ringraziamento per la libertà e l’indipendenza che ha il diritto di essere riconosciuta.

Per ora è ancora una proposta di legge, portata alla luce dal deputato Umberto D’Ottavio, dal vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte Nino Boeti e dal comandante della 4° Brigata Garibaldi, ma non manca la fiducia per tramutarlo in realtà. “Molti parlamentari hanno sottoscritto questa proposta di legge – ha precisato l’onorevole D’Ottavio – per queste speriamo abbia un iter veloce che ci consenta di consegnare le pergamene di riconoscimento in occasione dell’anniversario della Liberazione”. Importante, adesso, è il ruolo delle tante associazione che fanno parte del Comitato Resistenza per rintracciare le varie identità nell’eventuale consegna dei titoli. Verrà istituita per l’occasione una cerimonia pubblica dove spetterà al sindaco di residenza la consegna. Una cerimonia in memoria dei tanti sacrifici, della giusta dose di coraggio e della forza che hanno contribuito a rendere la nostra Italia come è tutt’oggi.

Franco Berlanda, il 92enne comandante Grigia, ha sottolineato l’importanza di ricordare in maniera tangibile e ufficiale il fondamentale contributo alla lotta di Liberazione portata a termine dai partigiani: “Io mi sento ancora più responsabile delle loro azioni perché li comandavo, ma adesso è giusto che i loro nomi siano conosciuti da tutti“.

Carmela Davide