Il volo MH17, precipitato dai cieli del Donbass il 17 luglio scorso, sarebbe stato “colpito da numerosi oggetti” che avrebbero “perforato l’aereo ad alta energia dall’esterno”. A riferirlo è il rapporto preliminare sul caso, presentato oggi dal presidente del Board olandese per la Sicurezza (OVV) Tjibbe Joustra, che aggiunge che “non vi sono prove di errore tecnico o umano”. Secondo il rapporto, inoltre, le registrazioni delle scatole nere e le comunicazioni con i controllori di volo dimostrano che non vi era nessun problema tecnico o di emergenza e che le comunicazioni sono proseguite normalmente fino a quando sono “cessate improvvisamente”.

Il governo di Kiev, insieme a buona parte delle potenze occidentali, avevano accusato i separatisti del Donbass di aver colpito l’aereo con un missile terra-aria sparato da una batteria russa.
Mosca aveva però smentito, insieme agli stessi separatisti, ed il ministero della Difesa russo aveva pubblicato alcuni tracciati radar, secondo i quali un Sukhoi-25 dell’aviazione ucraina volava intorno al Boeing della Malaysian Airlines, accusando così Kiev di aver abbattuto intenzionalmente un aereo civile ed invitando Washington a pubblicare le immagini dei propri satelliti che quel giorno transitavano su quella zona, invito mai recepito dal Pentagono.

La portavoce dell’ente olandese, Sara Vernooij, ha dichiarato all’Agence France-Press che “è certamente possibile trarre conclusioni significative senza essere stati sulla scena”. Il rapporto preliminare, dunque, non incolpa ancora nessuno: lascia la possibilità aperta tanto ai missili BUK, che secondo l’analista Richard Westcott si aprirebbero prima del contatto con il bersaglio, liberando numerosi proiettili esattamente come lo shrapnel, quanto alla possibilità che si tratti di colpi provenienti dai cannoni di un aereo militare. Quanto appare sicuro è che il MH17 abbia perso la propria integrità strutturale mentre era ancora in volo, e ciò sarebbe provato dal fatto che i resti del velivolo si sono sparsi in un’area di diversi kilometri di diametro.

Non trovano dunque ancora conferma né le teorie di Kiev né quelle opposte di Mosca: per avere un rapporto completo occorrerà attendere almeno un anno. Nella tragedia del volo MH17 hanno trovato la morte 298 persone, delle quali solo 193 sono state identificate finora.

Simone Moricca