NAPOLI- ” Chiuso per inventario. Ho sacrificato anche beni personali per tenere aperto, ma se lo Stato e l’amministrazione non fanno niente, non posso essere Giovanna D’arco”

Queste le parole del fotografo partenopeo Stefano Fittipaldi, direttore dell’ l’Archivio fotografico Parisio al numero 10 del Porticato di San Francesco di Paola, che già precedentemente lo salvò dall’espatrio, ci mostra come la situazione questa volta appaia ben più grave.

”Ci troviamo di fronte all’ennesima perdita culturale e artistica di Napoli, città del peccato e dell’occasione persa, dove l’impoverimento artistico è all’ordine del giorno. La libreria Treves, situata sotto al colonnato, è chiusa da 5 mesi a causa di lavori in corso ed i tempi di riapertura sono ancora incerti. Ma ciò che è certo è la chiusura dell’Archivio fotografico: una miriade di negativi, fotografie che dal 1926 Giulio Parisio scattava dal suo piccolo studio in Piazza del Plebiscito, fotografie di Palazzo Reale e del Vesuvio incorniciate con le colonne del porticato, immagini che raccontano la storia del Mezzogiorno, attraverso cui era possibile scrutare Napoli e le sue realtà pezzo per pezzo senza muoversi di un passo, adesso hanno chiuso le porte al pubblico, e non saranno riaperte. A chiudere materialmente è stata l’organizzazione che si occupa della gestione dell’Archivio, che è una cosa separata rispetto all’Archivio’ conclude Fittipaldi

Sulla pagina facebook dell’Archivio leggiamo: «La sede dell’Archivio Fotografico Parisio resterà temporaneamente chiusa. Non sarà dunque possibile accedere alle ricerche e visitare l’Archivio. Nella speranza di una ripresa regolare delle attività, vi ringraziamo del vostro affetto». Non resta che sperare che il tesoro di foto nascoste sotto al porticato, di cui molti (italiani) non sono neanche a conoscenza, venga riesumato al più presto.

Camilla Ruffo