Giugliano (NA)- Era poco distante da casa il bambino che l’8 settembre è stato colpito da una sostanza acida di natura non ancora identificata che gli ha provocato ustioni di primo grado sulla gamba destra.

Il bambino di otto anni era con la madre in via Gianfelice a Giugliano, ed entrambi attendevano i cuginetti dello stesso per andare agli allenamenti di calcetto pomeridiani, quando ha avvertito un forte bruciore alla mano e, soprattutto, alla gamba destra. La madre, allarmata dai lamenti del figlio, avverte il marito che subito interviene sul luogo dell’accaduto, per poi accompagnare il piccolo all’ospedale Moscati di Aversa. Lì, dopo tre ore di attesa, i medici avvertono i genitori delle ustioni di primo grado causate da una sostanza acida non definibile senza ulteriori analisi. In un secondo momento, il padre troverà tracce di corrosioni da acido anche sull’asfalto dove è avvenuto l’incidente.

Poiché al momento dell’accaduto non vi sono stati passanti, si sospetta che la misteriosa sostanza, che ha procurato le ustioni al bambino, provenga da uno dei balconi del viale, seppur ancora poche sono le certezze di chi segue il caso, a partire dal movente: il padre del bambino afferma che la famiglia è benvoluta dal quartiere, per cui non vi sono sospetti circa qualcuno che abbia potuto compiere un simile gesto. Resta da chiarire, dunque, se si tratta di una bravata o di un mero incidente.

Oggi, i genitori hanno consegnato i pantaloncini ed i calzini che il bambino indossava il giorno dell’incidente alle autorità competenti per permettere ulteriori analisi sulla natura dell’agente, seppur  si tende ad escludere si tratti di un detersivo, dato l’alto potere corrosivo, forte al punto di lasciare segni evidenti sull’asfalto.

Il padre descrive l’avvenimento come “un gesto sconsiderato che avrebbe potuto portare a conseguenze peggiori“.

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Morena Grasso